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l'intervista

Monterosi, Stenbok: "Sento che in questo momento il calcio vero non c’è"

I pensieri del tecnico biancorosso, tra la nuova quotidianità al campo e la prospettiva di riprendere i campionati

09 Dicembre 2020

Monterosi Stenbock

Il tecnico dell'Under 17 Nicolò Stenbock (Foto ©Monterosi)

Nicolò Stenbock, al primo anno sulla panchina del Monterosi, è decisamente soddisfatto dell’ambiente in cui lavora, ed ha tirato con noi le somme di questo articolato inizio di stagione: "Qui mi hanno accolto benissimo, è un ambiente sereno dove si può lavorare nel miglior modo possibile. Ho trovato un gruppo affiatato, anche se sul piano calcistico c’erano delle lacune su cui stiamo comunque lavorando molto". Le restrizioni su allenamenti e partite però hanno spiazzato tutti, come spiega il tecnico dell'Under 17: "Sul piano personale la poca chiarezza delle informazioni mi disorienta, bisognerebbe prendere una decisione definitiva al più presto, positiva o negativa che sia. Ai ragazzi il pallone manca, così come il confronto con gli avversari, che aggiunge molta motivazione all’allenamento. Sento che in questo momento il calcio vero non c’è. Per quanto riguarda gli allenamenti individuali, francamente non li capisco, ripeto che le vie di mezzo non servono a molto. L’utilità di questo tipo di lavoro è limitata, senza le situazioni di gioco serve ancora meno". Si inizia tuttavia ad intravedere una luce in fondo al tunnel circa il ritorno in campo: "Penso che si possa giocare tranquillamente convivendo con il Covid, come fanno i professionisti. Ora i contagi si sono abbassati, ma quando riprenderemo potrebbero rialzarsi costringendoci ad un nuovo stop, tutto questo non avrebbe senso - chiude Stenbok - in caso sarebbe più ragionevole terminare qui la stagione e ricominciare direttamente da quella successiva, quando magari i rischi saranno veramente controllabili".

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