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l'intervista

Urbetevere, Barba: "Il gruppo ha mentalità e attaccamento alla maglia"

Il tecnico di Via della Pisana ha toccato vari argomenti: dal suo rapporto con il club, alla classe 2004, fino al difficile momento che stiamo vivendo

18 Dicembre 2020

Urbetevere Barba

Urbetevere, in primo piano mister Pasquale Barba (foto ©Torrisi)

Un rapporto duraturo e che ha portato svariati successi, quello tra Pasquale Barba e l’Urbetevere. Un legame rinforzatosi stagione dopo stagione, vittoria dopo vittoria, che lega: “Sono tantissimi anni che sono qui, ho visto molte persone passare e con tanti altri ci sono cresciuto insieme. Ho vinto tantissimo e sono orgoglioso di far parte di questa società. Così come ho dato qualcosa io a loro, allo stesso tempo ho ricevuto tantissimo. Ho avuto l’opportunità di allenare a grandi livelli e a vincere trofei importanti, di raggiungere traguardi prestigiosi. Per me l’Urbetevere è una seconda famiglia. A livello sportivo sono persone competenti, a livello umano ci sono persone che conosco e con cui condivido il campo da tantissimi anni. C’è un rapporto di amicizia.” Il tecnico si è soffermato anche sull’avvio di stagione del suo gruppo: “La nuova stagione era partita molto bene. Abbiamo allestito un gruppo importante e abbiamo fatto le cose per bene. Avevamo questa classe di 2004 già titolata a cui volevamo dare seguito con una grande stagione. Abbiamo vinto con il Castelli e vincere ti aiuta per vincere. Anche i nuovi sono subito entrati con la mentalità giusta e si sono subito messi a disposizione. Questo gruppo trasmette valori importantissimi come la mentalità e l’attaccamento alla maglia. Con loro mi trovo in simbiosi, sono ragazzi che ho allenati già anni fa e che adesso ritrovo più grandi. Se si dovesse ripartire la nostra la diremo fino alla fine.” L’allenatore si è espresso anche sul difficile momento che stiamo vivendo: “Questo è un momento particolarissimo fatto di incertezze e limitazioni. Spero che ai ragazzi abbia insegnato a rispettare le regole e che ci sono cose più serie e importanti. Da questo evento negativo sicuramente i ragazzi ne usciranno segnati, spero che gli abbia lasciato la voglia di fare le cose fatte bene per rispettare gli altri, di essere più consapevoli della situazione che c’è nel mondo esterno. Per quanto concerne l’aspetto calcistico, in questo sport gli allenamenti individuali ti possono far migliorare ma non sarà mai come avere l’obiettivo della partita. Non ci sarà mai lo stesso impegno che si mette quando c’è il match. Non ho nulla da dire ai ragazzi, ma l’allenamento che fanno non darà mai i frutti quando a fine settimana c’è la partita in programma. Ora bisogna avere pazienza, alla ripresa non bisognerà aspettarci molto considerando che questi ragazzi da marzo dell’anno scorso hanno giocato pochissime partite.” Infine Barba guarda alla ripresa con grande entusiasmo: “Noi come club ci aspettiamo sempre di dare il massimo dell’impegno, poi i risultati li darà il campo. Sapendo che non ci giocheremo le 30 partite e che dovremmo limitare quindi al massimo gli errori. Voglio vedere insieme alla mia squadra come si esce da questo periodo e come si affronta una stagione così particolare. Sono orgoglioso e mi tengo stretto questa squadra, con i ragazzi che ho a disposizione vado avanti con grande fiducia.”

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