Cerca

Regionali

Aranova, Zenobi: "Stop giusto, scalpitiamo per ritornare in campo"

Le considerazioni del tecnico rossoblù, che traccia un personale bilancio sugli ultimi mesi di lavoro con la squadra

24 Dicembre 2020

Aranova Zenobi

Il tecnico dell'Under 17 Riccardo Zenobi (foto ©Aranova)

Settimane di allenamenti diversificati in attesa di poter riprendere con le competizioni ufficiali. In casa Aranova per il settore giovanile siamo andati a scoprire umori e sensazioni nell’Under 17 con l’approfondimento del tecnico Riccardo Zenobi.

Buongiorno mister, come si sta organizzando l’Aranova a livello di settore giovanile? State proseguendo le sedute? Come va con la squadra? “L’Aranova devo dire che dopo aver appreso le inevitabili restrizioni ha continuato, così come fatto da giugno ad oggi, ad applicare alla lettera e in maniera scrupolosa i protocolli richiesti dalla FIGC. Le squadre agonistiche continuano il percorso proponendo allenamenti individuali per due sedute a settimana. L’Under 17, grazie alla voglia dei ragazzi e alla buona volontà dello staff, ha continuato ad allenarsi sempre in minimo 18-20 ragazzi”.

Quale è il tuo pensiero in merito alla sospensione del calcio regionale? Saresti andato avanti o secondo te bisogna cambiare i protocolli? Se si, cosa proponi? “La sospensione è giustissima visto il momento del Paese e del mondo intero. Non sarei andato avanti e penso che il SGS debba andare di pari passo con le scuole. Un ragazzo che non può andare a scuola non può praticare sport di contatto come niente fosse e viceversa. I protocolli credo siano al momento giusti in attesa di soluzioni e non di nuove restrizioni”.

Quale è l’umore dei ragazzi in queste settimane? Come si gestisce un gruppo in un momento di tale difficoltà? “I ragazzi hanno una voglia di calcio quasi più grande della mia e scalpitano ma allo stesso tempo sanno che è giusto così. Sono speranzosi ma anche stanchi di non scendere il campo nel weekend. Il gruppo in questo momento si gestisce diversificando di volta in volta la seduta e creando un obiettivo sul quale lavorare e divertirsi”.

Quale è il tuo auspicio per il prossimo futuro? “Il mio auspicio per il futuro è il ritorno alla normalità per tutti e soprattutto per i ragazzi spero di vederli in primis a scuola e poi tutti insieme in uno spogliatoio a vivere calcio, è la cosa che più manca a noi ‘malati’ di questo sport”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE