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Unipomezia, Monni ha la sua idea "Qualcuno ha mollato, creiamo l'Under 18"

Il difensore centrale, che si ispira a Nesta e Ramos, e capitano dei rossoblù spinge per la ripresa e pensa ad una soluzione per il prossimo anno

13 Gennaio 2021

Francesco Monni

Francesco Monni, capitano dell'Unipomezia (Foto ©GazReg)

Francesco Monni, da vero capitano tiene a cuore la delicata situazione che il calcio giovanile sta vivendo, non solo preoccupandosi di quando si tornerà in campo, ma anche pensando a come potrebbe risentirne il percorso di crescita di tanti suoi coetanei verso l’inserimento nelle prime squadre. Riguardo a ciò che il Covid sta causando dentro e fuori dal campo, il ragazzo si esprime così: "Il momento è difficile per tutti, e viene da qualcosa che nessuno si aspettava. Molti aspetti della vita di tutti i giorni sono cambiati, a cominciare dalla scuola, infatti facciamo didattica a distanza da ormai quasi un anno. Agli allenamenti non si possono avere contatti né fare partitelle, e tra le poche speranze c’è il vaccino, che ci auguriamo possa permetterci di riprendere ad allenarci e giocare con continuità". In casa Unipomezia i ragazzi non si danno per vinti, e continuano a lavorare per farsi trovare pronti quando lo stop finirà: "La squadra è prontissima a tornare in campo, avendo giocato poco tra la scorsa stagione e quella corrente, abbiamo molta voglia di ricominciare, ma comunque c’è anche un pizzico di sconforto perché da un bel po’ ci alleniamo senza la prospettiva di una partita nel weekend. Ad ogni modo, spero che il campionato ricominci per vivere il calcio a pieno nelle giovanili, prima che arrivi l’età per giocare in Under 19 ed in prima squadra". Una seria problematica che attanaglia il calcio giovanile è quella dell’abbandono dell’attività da parte dei tesserati: "Qualcuno che ha mollato c’è, e secondo me è un errore. Non lo dico solo perché amo questo gioco, ma anche perché praticare attività fisica di qualunque tipo è importantissimo, bisogna riconoscere quanto la scuola e l’istruzione siano fondamentali per tutti noi, ma anche lo sport non è da sottovalutare. Secondo me si potrebbe pensare di allungare le giovanili con l’inserimento di una under 18, qualora non si riuscisse a riprendere le competizioni quest’anno, in modo da lasciare a tutti noi più tempo per crescere calcisticamente". Abbiamo poi parlato con Monni del suo ruolo in campo, e dei modelli a cui si ispira: "Sono ormai quattro anni che gioco difensore centrale, è il ruolo che più mi piace, riesco ad occupare tutte le posizioni in una difesa a tre, ma mi trovo bene anche giocando a quattro. Da laziale, il mio modello di riferimento è Nesta, anche se non l’ho mai visto giocare nel pieno della carriera mio padre mi ha fatto vedere tanti dei suoi video, e lo ammiro molto. Un giocatore attuale a cui mi ispiro invece è Sergio Ramos, un vero fenomeno". A meno di ulteriori sorprese, Francesco potrà tornare a guidare la difesa dell’Unipomezia da febbraio. Per ora lui e i suoi compagni rimangono con i piedi per terra: "La speranza c’è, ma visto com’è andata ad ottobre bisogna semplicemente continuare a stare attenti. C’è ancora un po’ di paura perché la situazione rimane complessa, ma tutti non vediamo l’ora di ricominciare a lottare per la vittoria del campionato, che è il nostro vero obbiettivo stagionale. Se dovessi dare un consiglio ai miei compagni e ai nostri coetanei che giocano in altre squadre, gli direi di non perdere la voglia di allenarsi anche senza partite nel weekend, perché gli allenatori ne terranno conto quando si tornerà in campo, e sceglieranno i titolari anche in base a quello. E soprattutto, mai smettere di divertirsi, è la cosa più importante".

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