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l'intervista

Futbol, Varani: "Mi sono sentito subito parte di questa grande famiglia"

Il difensore 2004 è al suo primo anno in blucerchiato: "In squadra siamo determinati e uniti, la società ci sostiene sempre"

20 Gennaio 2021

Futbolclub Varani

Futbolclub, il capitano dell'Under 17 Davide Varani (Foto ©GazReg)

Dalle rive del lago di Bracciano alle sponde del Tevere, sempre con il pallone tra i piedi. È il piccolo ma importante passo di Davide Varani, difensore classe 2004 degli Allievi Regionali Under 17 del Futbolclub, arrivato dal Sabazia a vestire la maglia blucerchiata. “Gioco in questa squadra dalla stagione attuale e sono molto felice. Ho sempre voluto trasferirmi qui al centro tecnico d’èlite della Sampdoria, perché ne conoscevo l’importanza e la serietà. Mi sono sentito subito parte di questa grande famiglia e della squadra che rappresento”. La pandemia non ha permesso ai ragazzi di Pellegrini di giocare neanche una partita in questa stagione, ma gli allenamenti non si sono mai fermati, perchè quando tutto tonerà alla normalità i giovani calciatori dovranno farsi trovare pronti: “Purtroppo non abbiamo disputato nessuna partita di campionato, ma solo amichevoli molto soddisfacenti. Durante la pandemia la società ci è stata molto vicina ed ha cercato in tutti i modi di farci svolgere gli allenamenti in sicurezza, rispettando le norme anti Covid o dandoci schede di allenamento individuale da svolgere a casa. Spero che si possa presto tornare a giocare, perché per noi ragazzi le competizioni hanno un’importanza fondamentale, anche se naturalmente la sicurezza è sempre al primo posto”. Diciassette anni da compiere a marzo ma già tante le esperienze vissute indossando gli scarpini. Diverse le maglie indossate ma con ambizioni e obiettivi sempre più importanti. Sulla pelle ancora il brivido di aver calpestato un prato pieno di storia, agonismo e rivalità, teatro di sfide e vittorie: “Ricordo con piacere di aver avuto la possibilità di giocare durante un torneo sul campo dell’Olimpico a Roma. Sono rimasto invece dispiaciuto quando per motivi societari la squadra nella quale giocavo si è sciolta. Il mio obiettivo futuro è ovviamente quello di diventare un giocatore professionista e ottenere grandi risultati, concentrandomi ora su questa società per la quale voglio dare il mio meglio. Non potrei mai smettere di giocare a calcio. Per me è una passione senza limiti che non abbandonerò mai”. Quello stemma blucerchiato ora gli calza a pennello, ma nel cuore i colori sono due, il giallo e il rosso: “La mia squadra del cuore è la Roma. Sin da bambino il mio idolo è Daniele De Rossi. Ammiro la sua carica agonistica, la sua leadership e il suo attaccamento alla maglia. Mi manca moltissimo andare in Curva Sud a tifare la domenica”. Sulle orme di quel “Capitan Futuro” che ha ammirato dagli spalti, ora tocca a lui indossare la fascia al braccio, essere d’esempio per gli altri ragazzi e tenere le redini di una squadra che deve onorare il nome del Futbolclub: “I miei rapporti con la società sono ottimi. Il presidente è una persona eccezionale, il direttore sportivo è sempre presente e pronto a risolvere qualsiasi problema con grandi capacità organizzative. Mister Pellegrini è preparatissimo, è uno dei migliori nel suo ruolo, tra me e lui c’è una grande intesa, sa stimolarci e correggerci quando serve. Il gruppo squadra è unito e determinato, ci stimiamo e ci aiutiamo a vicenda. Dico a tutti i ragazzi che stanno risentendo di questo difficile momento di continuare a vivere la loro passione per lo sport e nonostante le difficoltà che stiamo attraversando, di continuare ad allenarsi come possono per poi ripartire alla grande, perché dopo la pioggia esce sempre il sole”.

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