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l'intervista

Lodigiani, D'Uffizi: "Mai pensato neanche per un attimo di smettere"

La grinta e la determinazione del leader biancorosso: "Ho cercato in ogni modo di trasformare questo difficile momento in un’opportunità, mai arrendersi"

20 Gennaio 2021

Lodigiani D'Uffizi

Lodigiani, il capitano dell'Under 17 Simone D'Uffizi (Foto ©GazReg)

Rapido, intelligente e dotato di buonissima tecnica. Un identikit non da sottovalutare se si pensa che tutte queste qualità sono racchiuse in un ragazzo di soli sedici anni dagli ottimi piedi in campo e dal grande cuore quando l’argomento di conversazione è la squadra per cui gioca. “In questo particolare periodo inizialmente mi sono allenato da casa secondo gli specifici programmi decisi dallo staff. Dopo il lockdown siamo potuti finalmente tornare in campo. Sono qui da due anni, sto bene e mi sento molto legato a questa società. Credo tanto in questo progetto e all’inizio di questa stagione ho firmato senza neanche pensarci un minuto”. Una dichiarazione d’amore per la Lodigiani quella di Simone D’Uffizi, attaccante classe 2004, uno dei gioiellini di spicco del club biancorosso. Un campionato stroncato sul nascere per i ragazzi dell’Under 17 Elite, che hanno disputato solo un match lo scorso ottobre, vinto largamente per 8-0 contro il Villalba, con una rete segnata anche dallo stesso Simone. Tanti gli anni passati già con il pallone tra i piedi e tante le emozioni vissute sul campo, non solo quello del centro sportivo La Borghesiana: “Alcune cose le ricordo con felicità, altre con rammarico. Il dispiacere più grande è dovuto ad un grave infortunio che mi fermò ai box prima di una semifinale di un importante torneo. Il ricordo più bello che ho finora invece risale al 2012, quando a Trigoria feci il provino per giocare con la Roma e fui scelto da Bruno Conti”. Una soddisfazione enorme per un ragazzo che sogna di calpestare i campi del grande calcio e che vanta già un passato tra le file giallorosse ma anche della Lazio, la squadra per cui il suo cuore batte da sempre: “Sono laziale ma il mio idolo è Lionel Messi. La fisicità non è il suo punto forte è vero, ma ha una grande tecnica, velocità ed astuzia. È un giocatore completo. Il calcio è la mia passione da sempre e spero di poterla vivere ancora per tantissimo tempo. Ho ovviamente l’obiettivo di raggiungere traguardi importanti in carriera”. Adesso però, ciò che conta è lo stemma della Lodigiani sul petto, per il quale si allena duramente insieme ai compagni che ormai sono come una seconda famiglia: “Il mio rapporto con loro è ottimo. Abbiamo un grande affiatamento e ci divertiamo davvero. Tra di noi e verso lo staff c’è molto rispetto e questo è fondamentale”. Un periodo difficile come quello che stiamo attraversando ha sconvolto la quotidianità e spento tante passioni. Moltissimi ragazzi hanno scelto così di abbandonare lo sport che da sempre praticano e che amano, scoraggiati dalla pandemia che li ha costretti all’interno delle mura casalinghe, o in un campo ad allenarsi senza il brivido della sfida domenicale. Simone, nonostante la sua giovane età ha scelto però di non fermarsi, perché quando tutto questo sarà finito sarà valsa la pena di aver creduto e coltivato i propri sogni: “Non ho mai pensato neanche per un attimo di smettere di giocare. Ho cercato in ogni modo di trasformare questo difficile momento in un’opportunità per allenare il fisico. Il consiglio che vorrei dare a chi pensa di mollare tutto è che nella vita, anche e soprattutto in periodi come questi, non bisogna mai arrendersi perché quando pensiamo che sia tutto finito in realtà è solo l’inizio di qualcosa di bello. Non mollate ragazzi, se si cade ci si rialza più forti!”.

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