Cerca

regionali

Boreale, Mortali si racconta "Nesta un idolo, orgoglioso di questa maglia"

Capitano e difensore della società di Roma Nord, si ispira all'ormai allenatore del Frosinone e ammira anche Radu

21 Gennaio 2021

Leonardo Mortali

Mortali, capitano della Boreale

Il 2020 è stato un anno molto difficile sotto tutti i punti di vista. I danni provocati dalla pandemia hanno colpito tutti i settori, nessuno escluso. I danni e le perdite causate dall’avanzare del virus Covid-19 sono innumerevoli. Uno dei settori più colpiti è stato il calcio dilettantistico e di conseguenza tutti i ragazzi che si sono fermati. Migliaia di giovani hanno dovuto interrompere le attività sportive, uno di loro è Leonardo Mortali, il capitano della Boreale. Lui, come molti altri giovani della sua età, ha subito gli effetti della pandemia e tutte le restrizioni imposte dal governo: "La situazione che si è venuta a creare per colpa di questo Covid-19 è stata molto difficile. Sia a livello personale andando a modificare la vita di tutti i giorni e la nostra quotidianità, sia a livello sportivo dove le limitazioni sono state molto drastiche vista l’emergenza che stiamo attraversando. Le restrizioni ci hanno negato la possibilità di iniziare e di giocare il campionato, la cosa più importante per un giocatore. Ci hanno tolto il divertimento. Ci hanno negato la possibilità di allenarci normalmente sostituendo l’allenamenti di gruppo con quelli distanziati ed individuali. Senza dubbio è stato, ed è tutt’ora molto difficile. Ci manca tornare alla normalità". In queste parole si legge l’amarezza di un ragazzo che si è visto negare quello che più gli piace fare. Ma nonostante il periodo negativo, il capitano si considera felice della sua attuale società e spende parole al miele per tutti, prova tangibile del suo affetto per il club biancoviola: "Sono molto legato alla Boreale, milito ormai nella squadra da diversi anni e sono orgoglioso di esserne il capitano. Il legame con il mister e tutti gli addetti ai lavori è molto solido e forte. Abbiamo un gruppo forte e unito al quale sono molto legato". Capitolo ripartenza, ritorno in campo ed obiettivi futuri. Mortali si esprime in questi termini, tra speranze e ambizioni: “Il mio augurio e la mia speranza sono che si possa ritornare a giocare al più presto possibile. Ci manca poterci allenare normalmente, ci manca giocare le partite il weekend e vivere le emozioni che solo la partita può regalarti. Dal momento in cui si dovesse ripartire il nostro obiettivo, non conoscendo le altre squadre, sarebbe quello di vincere il più possibile o comunque cercare di dare sempre il massimo e fare sempre meglio. Vedremo cosa succederà". Passando al campo, queste le sue caratteristiche ed i suoi idoli: "Il mio ruolo è quello di difensore centrale, il mio punto di forza non è assolutamente la tecnica individuale, caratteristica che cercherò di migliorare, ma sono un giocatore molto fisico e grintoso. Sono questi i miei punti di forza. Visto il mio ruolo, un giocatore che mi ha sempre affascinato e al quale mi ispiro, è Alessandro Nesta, uno dei difensori italiani più forti di tutti i tempi e che ha scritto importanti pagine di storia del calcio sia italiano che mondiale. Un altro giocatore al quale sono molto legato e che gode di tutta la mia stima, è Stefan Radu". Si conclude così l’intervista a Leonardo Mortali, capitano della Boreale Don Orione. Un’intervista dalla quale emerge la voglia di tornare al più presto alla normalità, la voglia di tornare a gioire e soffrire per la propria squadra, la voglia di stare insieme e di confrontarsi on gli avversari, la voglia di vivere e inseguire quel pallone che ormai manca da troppo tempo. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE