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l'intervista

Atletico Terme Fiuggi, D'Amico: "Periodo negativo, ma adesso credo più in me"

La mentalità del capitano rossoblù: "Sono riuscito a vedere il bicchiere mezzo pieno, non mi sono fatto mettere con le spalle al muro. Ho lavorato senza fermarmi per diventare migliore"

22 Gennaio 2021

D'Amico

D'Amico (Foto ©GazReg)

L’anno appena concluso è stato da dimenticare e, la speranza, è che il 2021 possa essere ricordato come l’anno che ci ha permesso di tornare alla normalità. Lo sperano sicuramente tutte le società dilettantistiche e tutti quei ragazzi al quale mancano tutte le emozioni che solo il calcio giocato può regalarti. Enrico D’Amico, capitano dell’Atletico Terme Fiuggi U17 ci ha raccontato la sua riguardo questo particolare momento storico: "Questo periodo oggettivamente è stato negativo per tutto quello che sta accadendo, ma sono riuscito a vedere il bicchiere mezzo pieno e devo anche dirgli grazie. Questa situazione mi ha aiutato a credere maggiormente in me e, sin dal primo stop, quello da marzo a giugno, non mi sono fatto mettere con le spalle al muro anzi, mi dato l’opportunità di allenarmi e di crescere ancora di più. Anche durante l’estate e durate il secondo stop, non mi sono mai fermato e ho sempre lavorato al massimo dando il 100% per crescere e diventare un giocatore migliore". Grandissima mentalità e determinazione per il classe 2004, che poi passa a raccontare il suo rapporto con la società: "Ciò che mi lega a questo club non riguarda solo l’aspetto sportivo, la società è un punto di riferimento importante per la città di Fiuggi e per questo il mio legame affettivo è molto forte e un giorno spero di poter diventare un giocatore in grado di poter portare in alto il nome di Fiuggi. La nostra squadra è formata da alcuni miei ex compagni della squadra precedente ma anche da nuovi arrivi che non sono assolutamente da sottovalutare e che sicuramente si metteranno in mostra nel corso di questo campionato, qualora dovesse ripartire. La squadra è molto unita e sono certo che avremmo molto da dimostrare in campionato, sul quale puntiamo tanto, sarebbe bellissimo vincere e portare questo trofeo nella bacheca della società". Capitolo ritorno in campo: "La ripresa spero sia il più presto possibile perché questa squadra può dire molto e può dimostrare tutto il suo valore. A livello personale, se non sbaglio, negli ultimi tre anni mi sono sempre piazzato sul podio della classifica dei capocannonieri e spero anche quest’anno possa riuscirci. Sarebbe un bel traguardo sia a livello personale ma anche a livello collettivo, poiché significherebbe che questo trofeo individuale è stato raggiunto grazie al lavoro di tutti i miei compagni, i quali mi hanno messo nelle migliori condizioni per fare più gol possibili". Gli idoli a cui ispirarsi? "Sono tre: il primo è Cristiano Ronaldo che dall’inizio della sua carriera ha mantenuto sempre un livello di prestazioni quasi perfetto, una striscia positiva di gol e vittorie incredibile, ma quello che più mi colpisce è la sua mentalità. È da considerarsi un esempio per tutti quelli che si avvicinano a questo sport e non. Un altro giocatore al quale sono molto legato è Memphis Depay, un ragazzo che è riuscito ad emergere nonostante venisse da una situazione dove perdere la retta via è molto facile: brutte compagnie, brutte storie, situazioni scomode... un po’ mi ci rivedo. Il terzo giocatore è Marco Reus, un’altra storia nel quale mi ci rivedo. Un giocatore tanto forte quanto sfortunato. La sua carriera è stata tartassata da infortuni, ma nonostante questo si è sempre rialzato tornando più forte, senza mai abbattersi. Nel mio piccolo anche io sono sempre stato colpito da diversi infortuni, fortunatamente non gravi, quindi penso a Reus come esempio".

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