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l'intervista

Ottavia, Chinche Gomez: "Ora in squadra deve esserci coesione e condivisione"

Il pensiero del leader azzurro: "Questo tempo è stato utile anche per creare complicità all'interno dello spogliatoio"

27 Gennaio 2021

Ottavia Chinche Gomez

Ottavia, il capitano dell'Under 17 Daniele Chinche Gomez (Foto ©GazReg)

Una partenza più che convincente, nonostante la sconfitta rocambolesca rimediata da una delle favorite alla conquista finale del primato del girone come l'Ostiamare. Un 3-2 finale che non cela ciò che di buono è stato fatto dall'Ottavia di capitan Daniele Chinche Gomez, anche perché nella gara d'esordio era stata ottenuta una vittoria netta sul Circolo Canottieri Roma: “Abbiamo iniziato bene il campionato con i tre punti rimediati ai danni del Circolo Canottieri, un'ottima squadra, ben organizzata e con buone individualità – commenta Daniele, che prosegue nell'analisi - La sconfitta con l'Ostiamare è stata frutto di un primo tempo non all'altezza, nel quale abbiamo rischiato di prendere anche più di due gol. Nella ripresa invece siamo tornati in campo con testa e cuore, trovando anche il pareggio con il nostro attaccante, Cristiano Marsili. Poi loro hanno chiuso la partita con il terzo gol allo scadere”. Non è stato certamente un periodo facile, per il calcio giovanile e per lo sport in generale. Il lato positivo, almeno rispetto al lockdown di marzo, è da ricercare nella possibilità di continuare ad allenarsi, a “sentire” il campo, per questi ragazzi. Aspetto su cui si sofferma anche il centrocampista azzurro: “Gli allenamenti individuali secondo il mio punto di vista sono stati utili almeno per mantenere un contatto costante con il campo, con il nostro sport”. Questo tempo è stato utile per tutte le squadre, in particolare quelle che hanno visto l'aggiunta di tanti ragazzi nuovi, per creare complicità all'interno dello spogliatoio. Cosa che, col ritmo frenetico imposto dalle partite e soprattutto dal fatto che ci si giocano dei punti, non sempre viene facile specialmente quando non si ottengono risultati: “Con il mister non c'è solo un rapporto come il classico tra allenatore e giocatore ma anche di amicizia. Nel gruppo si respira un'aria di condivisione e coesione sia dentro che fuori dal campo. Tuttavia, a livello sia personale, sia collettivo ci mancano molto le partite ufficiali”. Molti giovani, in particolare in un'età bella ma complicata come questa, costretti ad allontanarsi dai campi di gioco e dalle emozioni di una partita, hanno purtroppo preso la decisione di smettere con il calcio, e questo è un grave problema per tutto il sistema. Un caso simile è capitato anche all'Ottavia: “La scorsa settimana un nostro compagno ha deciso di non venire più e ci dispiace molto. Abbiamo provato a convincerlo ma non ha voluto cambiare la sua scelta.” Gli azzurri di mister Francesco Fulvimario sono intenti a ricominciare da dove avevano lasciato, cercando di mostrare le loro qualità e potenzialità a tutti. Il capitano, Daniele Chinche, dichiara gli obiettivi suoi e del gruppo senza nascondersi: “Penso che l'unico obiettivo, mio e di tutti i ragazzi che praticano questo sport, sia diventare un calciatore. Per quanto riguarda la squadra, vogliamo arrivare tra le prime e con la qualità che abbiamo possiamo raggiungere questo traguardo”. Sul suo ruolo, di leadership all'interno dello spogliatoio, e di posizione negli schemi del tecnico ecco le sue parole: “L'anno scorso giocavo mezzala, mentre quest'anno il mister mi ha spostato sulla trequarti. Mi piace molto questo ruolo, sento di poter fare bene. Questa è la mia quarta stagione qui all'Ottavia, mi sento un po' il leader del gruppo perché comunque ho un grande rapporto con tutti”.

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