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l'intervista

Accademia, capitan Serafini "Tecnica allenata, mi manca l'adrenalina"

Il simbolo nerazzurro attende con ansia la ripresa del campionato per ritrovare una dimensione ben precisa

28 Gennaio 2021

Federico Serafini

Accademia, il capitano Serafini

Due vittorie di enorme importanza per iniziare nel migliore dei modi la stagione e acquisire fiducia sin da subito per l'Accademia Calcio Roma del suo capitano Federico Serafini, soprattutto perché arrivate quasi in scioltezza, celando in realtà qualche problemino che il centrocampista classe 2004 non si è fatto sfuggire: "Credo che l'inizio di stagione sia stato positivo, due risultati importanti (poker ai danni del Villalba e lo 0-1 con l'Isola Liri), conquistati con carattere. L'aspetto che mi è piaciuto di più è che anche se non abbiamo giocato benissimo siamo riusciti comunque a strappare i 3 punti su due campi molto difficili. Gli ingredienti principali sono stati determinazione e cattiveria agonistica. La cosa un po' negativa è che non siamo riusciti a improntare le due gare come volevamo ed avere il dominio del gioco, facendo girare la palla in maniera fluida" Questioni però momentaneamente sospese, fino a che non si potranno osservare i miglioramenti che sicuramente questo periodo di soli allenamenti individuali porteranno alla squadra di via di Settebagni sotto l'aspetto del gioco. Federico si dice infatti molto felice di aver potuto continuare ad allenarsi, perché la gioia di entrare in campo e toccare la palla è più forte della nostalgia di una competizione che manca ormai da diverso tempo e che si spera possa riprendere al più presto: "La formula degli allenamenti prevista è stata utile sotto il punto di vista del lavoro sulla tecnica individuale, anche se ovviamente mancano gli stimoli che ti dà il fatto di pensare alla partita del sabato, l'adrenalina". Questa ulteriore sosta forzata causata dal virus è stata sicuramente proficua per molte compagini che hanno potuto riorganizzarsi e fare gruppo, specialmente per i nuovi elementi che hanno avuto il tempo di integrarsi completamente. E se è vero che “l'unione fa la forza” allora per Federico Serafini e compagni al rientro in campo la strada sarà in discesa "Il rapporto con il mister è ottimo e altrettanto lo è con i miei compagni. Siamo una grande famiglia. Non credo di essere un leader. Siamo una squadra coesa, di ragazzi che vogliono aiutarsi a vicenda. Non c'è nessuno che spicchi a livello di leadership anche se ovviamente ci facciamo valere dal punto di vista caratteriale" Del resto, come da tradizione del club, i traguardi da raggiungere e gli orizzonti da esplorare sono sempre di alto livello. Il capitano lo sa perfettamente essendo ormai un veterano con questa maglia e non si nasconde affatto"L'obiettivo deve essere quello di migliorarci partita per partita, sperando che questo ci porti poi a vincere il nostro girone e se possibile anche lo scudetto". Federico infatti milita in questa società ormai da tantissimo tempo, caso molto raro in un sistema giovanile come quello italiano "Sono all'Accademia da sei anni, e da cinque sono il capitano. Il traguardo personale che mi pongo è quello di provare ad arrivare a giocare in qualche società professionistica e farmi notare per le qualità che ho.” Anche le sue caratteristiche tecnico-tattiche sono ben definite: “Sono un centrocampista che può interpretare sia il ruolo di mediano che quello di mezzala. Quest'ultima è la posizione che prediligo per il tipo di compiti che devo svolgere". 

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