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L'intervista

Grifone Monteverde, Natalucci: "Non aspetto altro che tornare a giocare"

Il capitano rossoblù: "Ritirarmi significherebbe lasciare una cosa che mi fa stare bene"

29 Gennaio 2021

Natalucci

Natalucci (Foto ©Grifone Monteverde)

I rossoblù del Grifone Monteverde, dopo aver concluso lo scorso campionato in ottava posizione mettendo a segno delle importanti vittorie su campi ostici, sta aspettando con spasmodica ansia il ritorno in campo per dimostrare i miglioramenti fatti in questi mesi di stop. A causa della pausa forzata, a differenza di altre società presenti nel girone A, ancora non ha disputato nessuna partita in calendario. Il capitano classe ‘04 Stefano Natalucci ha voluto iniziare l’intervista sottolineando quanta voglia ci sia nel ritornare in campo: "La voglia di tornare è sicuramente tantissima e non aspettiamo altro, soprattutto perché, a differenza di alcune squadre del nostro girone, non abbiamo potuto giocare neanche una partita di campionato. In società, cosi come nella rosa, cerchiamo sempre di essere positivi e dare il massimo giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento anche se non è facile in queste condizioni". A seguito dell’ultimo decreto, già da diversi giorni (15 gennaio 2021) si è tornati ad affrontare allenamenti di tipo collettivo, il capitano del Grifone ha chiarito le differenze principali tra gli allenamenti individuali e collettivi e quanto questi ultimi siano di fondamentale importanza nell’economia della preparazione delle partite. "Ovviamente gli allenamenti collettivi ci aiutano a fare gruppo soprattutto considerando il fatto che ci sono molti elementi nuovi in squadra e quindi il mister può studiare al meglio le situazioni di gioco, gli schemi e la disposizione ottimale in campo. E’ proprio grazie agli allenamenti di gruppo che si preparano al meglio le partite in quanto in essi vengono affrontate le tipiche situazioni di gioco che poi avvengono in partita e quindi, dobbiamo essere pronti a leggerle e a contrastarle nel migliore dei modi. Gli allenamenti singoli sono stati utili soprattutto per migliorare la parte atletica e tecnica, adesso finalmente ci possiamo concentrare anche sulla tattica". In un periodo cosi difficile, moltissimi giocatori hanno preferito allontanarsi dal calcio giocato abbandonandolo definitivamente, in merito a ciò, il centrocampista ha dichiarato: "Personalmente non ho mai pensato a smettere di giocare, amo troppo questo sport e, ritirandomi mi sarei privato di quella cosa che mi fa stare bene. Sentendo anche i miei compagni, credo che nemmeno loro abbiano mai pensato di abbandonare questo sport. Nell’ultimo periodo, si è parlato di un possibile ritorno in campo a febbraio sempre nel rispetto delle normative previste dalla Lega". A proposito di questo possibile ritorno in campo, Natalucci entusiasta ha detto: "Spero con tutto me stesso che le condizioni covid ci permettano di tornare in campo il prima possibile, in sicurezza e tutelando tutte le persone presenti. Tornare a giocare sarà un’emozione incredibile e incontenibile, io, come ogni giocatore fermo da troppo tempo, non vedo l’ora di indossare di nuovo gli scarpini e ritornare a calciare il pallone". Il giocatore ha continuato l’intervista soffermandosi sulle squadre che compongono il girone e dichiarando che: "Ci sono società importanti nel nostro girone ma noi non temiamo nessuno, siamo consapevoli di potercela giocare con tutti senza paura, abbiamo una rosa completa in ogni reparto, un ottimo mister e un gruppo coeso pronto a combattere ogni domenica". In conclusione, da capitano, ha voluto rivolgere un messaggio alla propria squadra. "Da capitano voglio dire alla mia squadra di non mollare e di continuare a dare tutto per essere pronti al 100% nel momento in cui si potrà ritornare a giocare".

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