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l'intervista

Aprilia, Benedetti: "Spiace sentire che alcuni miei coetanei lascino il calcio"

Le parole del capitano delle Rondinelle: "Il consiglio che mi sento di dare è quello di continuare a tenersi in forma, anche senza partite"

17 Febbraio 2021

Aprilia Benedetti

Matteo Benedetti, capitano dell’Aprilia Under 17 (Foto ©GazReg)

Tra aspirazioni e preoccupazioni, l’unico imperativo di Matteo Benedetti, capitano dell’Aprilia Under 17, è continuare ad allenarsi ed essere sempre pronti. Il leader delle rondinelle ci ha parlato di come la squadra ha reagito allo stop e della voglia che c’è di tornare a giocare: "Sono qui da sei anni, mi trovo benissimo con i miei compagni, ce ne sono molti nuovi con cui si sta creando un bel gruppo, ed è nuovo anche l’allenatore, con cui siamo tutti molto contenti di lavorare. Mi dispiace pensare che nel giro di un anno abbiamo fatto solo qualche partita, perché oltre ad allenarsi è fondamentale anche giocare, ma comunque tra noi continua ad esserci allegria e continuiamo a dare il massimo. Credo che non aver giocato per così tanto col senno di poi sarà un problema, ci sarà forse bisogno di più tempo per ambientarsi ma in fin dei conti non penso sia nulla di particolarmente preoccupante". Tuttavia, Benedetti guarda anche al lato positivo dello stop, perché in fondo qualsiasi problema può trasformarsi in opportunità: "Con gli allenamenti individuali abbiamo lavorato meglio sul punto di vista fisico, ma soprattutto in questo periodo abbiamo avuto la possibilità di affinare l’intesa di squadra, essendoci tra noi molti ragazzi nuovi è importante conoscerci sempre meglio per ripartire ancora più affiatati quando ne avremo la possibilità". Nonostante la complicata attualità, con Capitan Benedetti non sono mancati discorsi relativi al campo, il ragazzo infatti ci ha spiegato qual è il suo ruolo e quali sono le aspettative della squadra qualora dovesse riaprirsi il campionato: "Sono un terzino destro, il calciatore che ammiro più di tutti, anche se gioca in un altro ruolo, è Cristiano Ronaldo, per l’impegno che ha sempre messo in ogni momento della sua carriera. Un terzino a cui cerco di ispirarmi invece è Theo Hernandez, anche se gioca sulla fascia opposta alla mia. In campo ho una particolare intesa con Francesco Funiciello, lui gioca a centrocampo sul lato destro, ed è qui con me dal mio primo anno, quindi abbiamo una buona sintonia. Un mio pregio in campo è la velocità, mentre ho ancora molto da lavorare sui contrasti aerei, non sono molto alto e spesso mi capita di andare in difficoltà in quelle situazioni. Per quanto riguarda la mia squadra, vogliamo conquistare quantomeno una tranquilla salvezza, conosciamo le nostre potenzialità e sappiamo con certezza che possiamo farcela". Il Covid ha cambiato la vita di tanti giovani atleti, molti hanno pensato addirittura di abbandonare il calcio, altri l’hanno fatto. Benedetti fortunatamente non ha visto nessun compagno abbandonare, ma consiglia comunque a chi è in difficoltà di tenere duro: "Nella mia squadra nessuno ha abbandonato per il Covid, e a me non è mai venuto in mente, però sento questa problematica molto presente, se a 17 anni giochi a pallone è perché sei appassionato, quindi mi dispiace molto sentire che tanti hanno rinunciato a qualcosa di così prezioso. Il mio consiglio è di non farsi scoraggiare, continuare ad allenarsi anche senza giocare, perché un giorno si tornerà in campo e dovremo essere tutti pronti. Colgo l’occasione per ringraziare la mia società, a cui auguro di continuare a lavorare bene e nel rispetto delle regole, ringrazio il direttore e il presidente per il lavoro che stanno facendo, e spero che tutti potranno tornare sui campi al più presto".

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