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L'intervista

Aranova, Reale: "Noi ci siamo. Dal punto di vista atletico stiamo dando tutto"

Il capitano rossoblù sdrammatizza e aggiunge: "Il mister ha tempo per decidere la prossima formazione... Il compito del tecnico in questo periodo è duro, non è facile mantenere il morale alto del gruppo"

19 Febbraio 2021

Giulio Reale

Giulio Reale, il capitano dell'Aranova

I campionati dilettantistici giovanili sono fermi da inizio novembre. A tre mesi di distanza non si intravede ancora una data certa per la ripresa e non è facile essere ottimisti per il futuro. I ragazzi rientrano a pieno titolo tra le categorie socialmente più colpite dalla pandemia e vogliono tornare a esprimersi liberamente sul campo. In attesa di rivederli in azione, diamo loro voce continuando la rubrica di interviste ai capitani delle varie realtà laziali. Giulio Reale è il capitano dell’U17 dell’Aranova, inserita nel girone A del campionato regionale. Difensore centrale classe 2004 è arrivato nella società rossoblù due anni fa e ha fin da subito indossato la fascia al braccio. Il 2020 è stato un anno abbastanza difficile da gestire: "Sì, abbiamo bisogno di giocare. È stato tutto molto confuso, non mi aspettavo il nuovo decreto e soprattutto non mi aspettavo che le restrizioni durassero così a lungo. Speravo in un nuovo inizio a gennaio/febbraio, anche se ora non so cosa aspettarmi dal futuro. Tra lo stop di primavera e questo, ho accusato di più l’ultimo, nel primo ero infortunato e non l’ho sentito molto, mentre all’inizio della stagione eravamo gasati per partire al meglio". Molti invece, condizionati da questa situazione, hanno scelto di abbandonare definitivamente questo sport: "Nella squadra qualcuno lo ha pensato. Io credo di continuare ancora per qualche tempo, inizierò l’università e non credo che il calcio sarà la mia principale entrata economica. Mi farò venire questi dubbi tra un paio di anni". In questo momento è difficile per qualsiasi ragazzo avere responsabilità maggiori, come quelle di un capitano: "Al campo c’è un clima normale e sereno e non grazie a me. Stiamo lavorando bene con il mister e io cerco di dare una mano senza fare nulla di diverso dagli altri". La normalità oggi è caratterizzata dagli allenamenti individuali, misura a cui tutti si sono dovuti adattare: "Ci stiamo ancora adattando, anche perché è l’unica cosa che possiamo fare. Il mister cerca di diversificare, ad esempio ogni tanto si fanno gare di tiri in porta per rendere l’allenamento più divertente. Il suo è un compito duro perché non è facile mantenere il morale alto in questo periodo”. Un momento a cui però la squadra – ci dice Giulio – ha reagito bene: "Siamo compatti e tranquilli. Ci stiamo allenando in ritmo e siamo perfetti dal punto di vista atletico". Ufficialmente sul campo l’Aranova non è mai sceso, avendo subito il rinvio della prima gara causa covid: “Ci siamo preparati fin da settembre e ora non aspettiamo altro. Abbiamo bisogno di conferme sul campo dato che stiamo lavorando molto sulla tattica. Certo il mister avrà tempo per decidere la prossima formazione (ride ndr)". Il tempo trascorso dall’inizio di questa stagione e i cambiamenti in corso rischiano di modificare anche gli obiettivi che però, ci assicura il capitano, sono sempre gli stessi: "Quest’anno è arrivato un nuovo allenatore ed è stato fatto qualche innesto. Siamo fiduciosi e gli obiettivi non sono cambiati. Non vorrei essere presuntuoso ma confermo che vogliamo prenderci il primo posto e allo stesso tempo divertirci e non dover pensare altro. Non voglio dire che siamo la squadra favorita, ma il nostro obiettivo è arrivare lì in cima".

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