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L'intervista

Ostiantica, Khokhar: "Con le sedute individuali possiamo curare i nostri difetti"

Il punto del trascinatore bianconero: "Prima facevamo molta tattica per preparare le partite, ora invece spingiamo di più sulla tecnica e su elementi come coordinazione, rapidità e resistenza"

19 Febbraio 2021

Khokhar, capitano dell'Ostiantica

Roksan Khokhar è all’Ostiantica da non molto, ma ha già un forte senso d’appartenenza per la sua società e per la sua squadra: "Gioco qui da due anni, con il mister abbiamo bellissimo rapporto, gli chiedo spesso consigli su come migliorare, e con lui mi sento completamente a mio agio e libero di esprimere qualsiasi dubbio. Anche con i miei compagni c’è molta sintonia, se sbaglio mi aiutano anziché farlo pesare, tra di noi l’ambiente è molto sereno. Quest’anno a causa della pandemia è stato un po’ buio, non possiamo allenarci a pieno o avere contatti tra di noi, ma comunque cerchiamo di migliorarci e di tirare avanti. Ci sono molti nuovi giocatori tra noi che si stanno integrando molto bene, la società accoglie sempre con affetto i nuovi arrivati, così come il mister, che fa molta attenzione ad includere tutti nel gruppo e nella sua idea di calcio. Le partite ci mancano, ci possiamo allenare molto ma scendere in campo è completamente un’altra cosa. Tuttavia, penso che questo possa servirci per vedere quanto siamo concentrati, e a me nello specifico per lavorare sui miei difetti. Questo periodo di pausa inoltre ci ha permesso di migliorare su alcuni aspetti; prima facevamo molta tattica per preparare le partite, ora invece spingiamo di più sulla tecnica individuale, e su elementi come coordinazione, rapidità e resistenza. Il cambio di categoria senza aver giocato per tanto tempo, e senza conoscere gli avversari sarà ancora più difficile, ma se si è bravi, e se si lavora nella giusta maniera, dopo un po’ di ambientamento penso che si possa tenere il passo senza troppi problemi". Purtroppo però non tutti hanno continuato ad allenarsi, e qualcuno ha addirittura abbandonato la propria squadra, almeno nell’attesa che le acque si calmino: "Nessuno dei miei compagni ha voluto mai abbandonare, tantomeno io. Se qualcuno di loro smettesse di giocare a me dispiacerebbe molto, perché tengo a tutti e vorrei che tutti rimanessimo uniti, mollare ora sarebbe troppo facile. A chi è in difficoltà consiglio di rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare duramente, perché chi faticherà oggi ne raccoglierà i frutti domani, bisogna approfittare di questa pausa per allenarsi al massimo e tornare in campo migliori di com’eravamo l’ultima volta che abbiamo giocato”. Un capitano dalle idee molto chiare Roksan Khokhar, che ci ha poi parlato del suo ruolo all’interno del rettangolo verde: “Sono una mezzala ma mi posso adattare a qualsiasi ruolo di centrocampo, e cerco di ispirarmi a Pogba, lo prendo come riferimento per l’uso del fisico ed ammiro molto la sua tecnica e la sua grinta, il calciatore che più mi affascina per l’intelligenza con cui gioca invece è Messi. In campo ho una particolare intesa con Alessandro Tomaino, anche lui centrocampista. Faccio della forza fisica e del recupero palla il mio punto forte, nei contrasti metto sempre tanta voglia e la giusta cattiveria, mentre vorrei migliorare nella gestione del pallone, sento che potrei giocare in maniera più intelligente in alcune occasioni, ma anche in questo ho tempo per migliorare e credo che con l’aiuto del mister non rimarrà un punto debole molto a lungo. Il nostro obbiettivo, quando torneremo in campo, è quello di rendere orgogliosa la nostra società, vogliamo arrivare almeno fra le prime tre, ma soprattutto vogliamo portare in alto il nome dell’Ostiantica e dargli la visibilità che si merita vincendo il più possibile".

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