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l'intervista

Real Testaccio, Mangione "Mi manca l'atmosfera dello spogliatoio"

Il capitano giallorosso spera nella ripresa e di poter concludere un buon campionato

25 Febbraio 2021

Carlo Mangione

Carlo Mangione, capitano del Real Testaccio

Un capitano non molla alle prime difficoltà. Unisce i suoi compagni e li guida in campo e fuori. È il caso di Carlo Mangione, capitano del Real Testaccio. Carlo è un ragazzo con la testa sulle spalle, pronto a prendere per mano la sua squadra nella tempesta e disposto a mettersi al servizio di tutti quando tornerà a splendere il sole. Con grande lucidità ed attenzione ha commentato questo periodo difficile, mostrando grande senso di appartenenza al mondo del calcio: "Questo è un momento davvero difficile. È un periodo dove trovare gli stimoli per continuare non è facile, ma personalmente, grazie all’appoggio della società e al rapporto di amicizia e serietà che si è instaurato tra noi compagni di squadra, ci stiamo continuando ad allenare con professionalità. Il tutto al fine di una ripartenza, che ci permetta di raggiungere un buon piazzamento finale". Molti ragazzi in questo duro periodo di riflessione, hanno accarezzato l’idea di abbandonare lo sport. Non è mai scontato reagire, ma la voglia che contraddistingue Carlo ed i suoi compagni è l’arma per ritrovare la giusta spensieratezza: "Io non ho mai pensato di smettere. Ammetto che il periodo non è dei migliori, ma la passione che provo per questo sport e le amicizie che si sono create nel corso del tempo grazie ad esso mi danno sempre una forza immensa per continuare a giocare". Tra determinazione e voglia di tornare in campo, Mangione ricorda i bei momenti vissuti con i suoi compagni, tra nostalgia di quello che e stato e speranza per quello che sarà: "Sicuramente il Covid ha sferrato un duro colpo all’aspetto ludico del nostro sport preferito. Tra le cose che mi mancano di più ci sono gli scherzi nello spogliatoio che rendono l’allenamento molto più divertente e creano soprattutto forti legami di amicizia. Oltre a questo una serie di cose che rendevano unico questo sport: le trasferte con i compagni, la tensione del pre partita e soprattutto le aspettative durante l’allenamento in vista dei match che dobbiamo andare ad affrontare durante il weekend". Con la personalità che contraddistingue un vero capitano Carlo descrive i suoi compagni, elogiandoli sempre, raccontando le qualità di chi come lui ha in mano le redini dello spogliatoio. Con tanta sincerità, poi, esprime un ultimo desiderio, con la consapevolezza di chi per un anno è stato privato della gioia che solo questo sport può regalare: "Penso che sia importante che tutti i miei compagni abbiano uno spirito da leader, perché da soli non possiamo concludere nulla, ma uniti possiamo raggiungere tutti gli obiettivi che ci prefissiamo. Ho un doppio desiderio per quest’anno. In assoluto quello di riprendere i campionati e quindi tornare a vivere le emozioni vissute negli anni precedenti. Un altro desiderio sarebbe quello, una volta ricominciati i campionati, avere un buon piazzamento in classifica". La stagione, sembra compromessa, ma il messaggio che Mangione vuole far passare è indirizzato a tutti i ragazzi che in questo periodo hanno accarezzato l’idea di abbandonare tutto. Voglia, grinta e non mollare mai: "Da capitano voglio dire a tutti i ragazzi in difficoltà di non mollare. Bisogna avere tanta pazienza ed allenarsi con serietà, perché tutto questo prima o poi finirà e torneremo a vivere le emozioni che il nostro sport preferito può regalarci"

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