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L'intervista

Leonardo Zaratti: "Sogno di vincere con la fascia del Cortina"

Il capitano dell'unser 17: "Manca molto la partita e in generale il contatto fisico, ma ci siamo sempre allenati quindi abbiamo un'ottima preparazione"

26 Febbraio 2021

Leonardo Zaratti

Leonardo Zaratti, capitano del Cortina

Non sappiamo se torneremo alla normalità, almeno nel 2021. C’è incertezza sul futuro prossimo dello sport e non ci sono date definite per una ripartenza a pieno regime. La campagna vaccinale prosegue, ma ancora non è sufficiente per garantire la ripresa totale delle attività. I ragazzi sono tra le categorie più colpite per quanto riguarda la socialità. Il secondo stop, infatti, da novembre si protrae ancora oggi e difficilmente rivedremo i giovani atleti in campo per terminare la stagione. Dunque, proseguiamo con la rubrica di interviste ai capitani, per continuare a dar voce ai principali interpreti di questo sport. Oggi ha parlato con noi Leonardo Zaratti, capitano dell’U17 del Cortina Sporting Club. Leonardo è un difensore laterale e all’occorrenza centrale classe 2004, è al Cortina da quest’anno e riveste il ruolo di capitano da questa stagione. "Sono diventato capitano quest’anno perché abbiamo diviso le squadre tra U19 e U17, prima eravamo tutti insieme". Una fascia che purtroppo non ha mai potuto indossare nella stagione 2020-21, in cui il suo Cortina non ha disputato gare ufficiali: "La squadra si stava preparando al meglio, dopo l’estate eravamo tornati con tanta voglia di giocare perché il calcio nel 2020 ci è mancato. Adesso l’unica opzione è quella di allenarci e rispetto all’inizio siamo felici di farlo, anche se continua a mancarci il contatto". Un anno particolare che ha avuto molte ripercussioni sulla voglia e sul desiderio dei ragazzi di proseguire lo sport che praticano da sempre: "Io non ho ancora mai pensato di smettere né conosco compagni che hanno smesso. Giocare a calcio mi piace e non so cosa farei senza". E quest’anno si è giocato talmente poco che quando si ripartirà sarà un nuovo inizio per tutti: "Tra i due stop sono stato maggiormente colpito dal primo perché al secondo eravamo già abituati. Posso dire che me l’aspettavo, anche il mister ci diceva di prepararci". Ormai gli allenamenti individuali, da novità si sono trasformati in abitudine, e non tutti si sono riusciti a adattare nel migliore dei modi. "Va sicuramente meglio rispetto all’inizio. Il mister accosta alla parte fisica giochi con il pallone, tecnica ed esercitazioni più divertenti. E, anche se manca molto la partitella e il contatto, cerca costantemente di farci divertire con esercitazioni utili. Non abbiamo mai giocato ma ci siamo sempre allenati quindi posso dire che abbiamo un’ottima preparazione”. Anche grazie alla figura del capitano, che nei momenti più duri si assume spesso la responsabilità di scuotere e motivare i compagni: "Cerco di aiutarli soprattutto quando si distraggono e perdono la concentrazione, ma allo stesso tempo cerco di non mettere pressione dato il momento che stiamo vivendo”. Il momento però non ha scalfito gli obiettivi stagionali, che non sono minimamente cambiati nella testa dei ragazzi: "Il nostro obiettivo non è cambiato, vogliamo vincere sempre e non sarà facile. Sono convinto che possiamo arrivare nelle parti alti della classifica, dipende da noi e dobbiamo metterci tutti il massimo impegno”. Leonardo e il suo Cortina non hanno paura degli avversari: "Nel girone ho un amico che gioca in un’altra squadra e come soddisfazione personale mi piacerebbe batterlo. Le altre non le temiamo perché non le abbiamo ancora affrontate. Il mio sogno è vincere questo campionato da capitano".

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