Cerca

l'intervista

Sabazia, Capecchi: "Allenarsi deve essere visto come un momento di crescita personale"

Il capitano giallorosso è certo: "Da questo punto di vista non è cambiato molto e ad oggi è una valvola di sfogo importante"

03 Marzo 2021

Sabazia Capecchi

Sabazia, il capitano dell'Under 17 Capecchi (Foto ©GazReg)

Il periodo non è semplice per i settori giovanili dilettantistici, senza partite ed allenamenti collettivi. A spingere questi ragazzi però, c'è sempre la forte passione per il calcio che fa da motore e non esaurisce mai la propria benzina. A confermarcelo ci sono le parole di Lorenzo Capecchi, capitano dell'Under 17 del Sabazia: "Secondo il mio pensiero l'allenamento non deve essere fatto solo in funzione della partita, ma anche come crescita personale per migliorare sempre e per passione verso il calcio. Sicuramente la situazione non è facile, ci mancano le gare ed il contatto fisico, però la voglia è rimasta la stessa ed anzi poter andare al campo ad allenarci per noi è una valvola di sfogo importante". Sul gruppo ed il rapporto con i suo compagni: "La squadra quest'anno è un po’ cambiata, con diversi ex compagni che sono andati via. Il gruppo però è comunque molto unito, stiamo davvero bene insieme ed abbiamo un bel rapporto tra di noi, sia dentro che fuori dal campo. L'unica cosa è che mi dispiace vedere ogni tanto qualche assenza di troppo in questo periodo particolare senza partite, con qualche presenza in più sicuramente sarebbe meglio per tutti". Il classe 2004 ci racconta poi le sue emozioni nell'indossare la fascia da capitano del club aranciorosso: "Sono da otto anni qui al Sabazia e sono orgoglioso di esserne il capitano. Già avevo avuto la fascia due stagioni fa, però per poco perché poi mi era stata tolta per qualche comportamento sbagliato. Questo è stato sicuramente un insegnamento importante, mi ha aiutato a crescere ed a capire quale fosse l'atteggiamento giusto da tenere, per questo oggi da capitano cerco di dare sempre il buon esempio e di guidare il gruppo nella maniera migliore possibile". Passando al campo, Lorenzo ci racconta un po’ del suo ruolo e ci rivela quelli che sono i suoi idoli: "Sono partito principalmente come prima punta, poi con il passare degli anni ho occupato diverse posizioni, giocando anche come esterno e come trequartista. Quest'anno in particolare, il mister mi stava impiegando soprattutto come trequartista. Personalmente non ho un vero e proprio idolo, non seguo un giocatore in particolare, ma mi piace osservare con attenzione gli interpreti del mio stesso ruolo quando guardo le partite. Essendo tifoso della Roma però, sicuramente tra i giocatori che mi hanno fatto emozionare di più c'è Francesco Totti, mentre tra quelli odierni mi piace molto Lorenzo Pellegrini". Il capitano del Sabazia si esprime poi su una possibile ripartenza: "Credo che quest'anno, anche se in ritardo, ci sia ancora la speranza di poter magari riprendere il campionato o almeno disputare qualche amichevole e torneo nel periodo estivo. Io comunque continuo a dare il massimo negli allenamenti, impegnandomi come se si dovesse tornare a giocare domani, così come i miei compagni. La voglia di riassaporare le emozioni della partita è sicuramente tanta e non vediamo l'ora di tornare a giocare, quando sarà possibile farlo in massima sicurezza ovviamente". Per concludere, Lorenzo ci parla di quelli che sono i suoi obiettivi per il futuro: "La speranza è quella di ricevere una chiamata da parte di società professionistiche, ne è già arrivata qualcuna in passato che poi purtroppo non è andata a buon fine. Io però non mollo, continuo ad impegnarmi al massimo per migliorare sempre di più e spero di riuscire ad arrivare il più in alto possibile". 
 
 
 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE