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L'intervista

Savio, Corvino: "Indossare questa fascia è un onore, l'impegno è massimo"

Il trascinatore del Savio non molla un centimetro: "Essere il capitano ripaga di tanti sacrifici che ho fatto in questi anni. Anche senza partite, mettiamo tanta professionalità alle sedute"

05 Marzo 2021

Thomas Corvino

Il capitano del Savio, Thomas Corvino

Sono ormai diversi mesi che i ragazzi dei settori giovanili dilettantistici vanno avanti senza partite ed allenamenti collettivi. Il momento non è semplice ma è bello sentire dalle parole di alcuni di loro quanto la passione per il calcio non sia mai diminuita, anzi. Ce lo conferma Thomas Corvino, capitano dell'Under 17 del Savio: "Per quanto riguarda il calcio stiamo cercando di viverla nel miglior modo possibile, mettendo serietà ed impegno in tutti gli allenamenti oltre che provando a divertirci il più possibile. Dal punto di vista personale la voglia per me è addirittura aumentata, nonostante non ci siano le gare del weekend, ed anche tra i miei compagni per fortuna non è mai venuta a mancare. Purtroppo però ho sentito qualche amico che invece ha scelto di interrompere il proprio percorso calcistico in questo periodo così complicato, questa cosa ha fatto male anche a me e mi è dispiaciuto molto per loro. Anche a livello sociale indubbiamente la situazione è complicata, ma sappiamo che solo rispettando le regole e stando sempre attenti potremmo riuscire a uscirne". Un aspetto che fa la differenza in situazioni come questa è senza dubbio il gruppo: "Il nostro è un gruppo davvero molto unito, sia dentro che fuori dal campo. C'è un legame forte tra ognuno di noi, oltre che un bel rapporto e grande rispetto nei confronti di tutti i membri dello staff tecnico. In questi mesi particolari quest'unione del gruppo è stata sicuramente uno dei nostri punti di forza". Il classe 2004 ci racconta poi quelle che sono le sue sensazioni nell'indossare la fascia da capitano del Savio: "È un’emozione enorme perché mi ripaga di tutti i sacrifici che ho fatto in questi anni, non può che essere un onore indossare la fascia da capitano di un club così prestigioso, mi fa davvero piacere. Il mister da capitano mi chiede di guidare il gruppo, cercando di dare sempre il buon esempio". Passando al campo, Thomas ci parla un po’ del suo ruolo e di quelli che sono stati i suoi idoli: "Io nasco come mezzala ma quest'anno il mister mi stava utilizzando molto anche come difensore centrale per impostare l'azione partendo da dietro. Devo essere sincero, se dovessi scegliere preferisco giocare a centrocampo perché mi piace molto potermi inserire, però sono sempre a piena disposizione del mister e mi trovo benissimo anche da difensore. Quando ero più piccolo avevo come idolo Drogba, poi mi piaceva molto anche Pirlo". Guardando al futuro prossimo, il capitano dei blues esprime la sua su un'eventuale ripresa della stagione: "Quest'anno purtroppo vedo molto complicata una possibile ripartenza del campionato, però comunque ci speriamo tanto per proseguire il percorso che abbiamo iniziato insieme ai compagni fin da luglio. Ci dispiacerebbe molto interrompere un cammino che era partito bene, però sappiamo che dipende tutto innanzitutto dalla situazione sanitaria che al momento è l'aspetto più importante. La cosa certa è che non vediamo l'ora di tornare in campo, appena sarà possibile farlo in sicurezza". Proiettandoci poi ancora più in là con il tempo, chiediamo a Thomas quelli che sono i suoi obiettivi futuri: "Il mio obiettivo principale è migliorare sempre di più sotto tutti gli aspetti, sia tecnico che comportamentale, grazie all'aiuto del mister e dei preparatori che ci danno uno grossa mano. Poi spero di riuscire ad arrivare più in alto possibile in base a quelle che sono le mie capacità".

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