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l'intervista

Cesano, Subrizi: "Un vero capitano si vede soprattutto in questi momenti"

Tutta la carica del leader degli orange: "Lo spirito di squadra è fondamentale, bisogna tenere il gruppo unito"

10 Marzo 2021

Cesano Subrizi

Cesano, il capitano dell'Under 17 Subrizi (Foto ©GazReg)

"La caratteristica più importante che un capitano deve avere è il senso di responsabilità, essere capitani vuol dire prendersi la responsabilità della squadra nel bene e nel male, ed è proprio nelle situazioni più difficili che si vedono i veri leader. oltre a ciò lo spirito di squadra è fondamentale, bisogna tenere il gruppo unito e dare valore all’amicizia che si forma nello spogliatoio, il resto vien da sé". Con queste parole Manuel Subrizi, capitano del Cesano Under 17, definisce le qualità che secondo lui chiunque porti la fascia al braccio deve avere. Subrizi ha parlato con noi della gestione dell’ultimo anno, raccontandoci la sua storia ed il suo rapporto con il Cesano: "Da piccolo ho iniziato a giocare alla Storta, poi la società è fallita e molti, compreso me, sono passati al Navy Juniors, poi quattro anni fa sono arrivato al Cesano. Quest’anno abbiamo cambiato mister, e con lui ci troviamo tutti bene, i miei compagni invece li conosco da molto tempo, c’è grande sintonia tra noi e in allenamento ci divertiamo molto, ci sono con noi un paio di ragazzi nuovi che si stanno integrando facilmente nel gruppo". Il Covid ha tolto tanto ai ragazzi, tra norme da rispettare ed allenamenti individuali, molte abitudini sono cambiate radicalmente, e Capitan Subrizi ci ha raccontato questi cambiamenti dal suo punto di vista: "Non è un periodo facile, ma questo ormai è quasi inutile dirlo. Personalmente lo sto vivendo anche un po’ male, le tipologie di esercizi sono diverse e mi mancano cose fondamentali come l’interazione con i compagni. Ora è tutto diverso, e mi ci è voluto un po’ per abituarmi, ma dalla altra parte della medaglia, l’allenamento rimane una via di fuga da tutto, dalle situazioni complicate, dalle ore di didattica a distanza, allenarmi mi permette di scordarmi per un po’ di tutto il resto, e penso sia così anche per i miei compagni. L’allenamento individuale nel breve periodo può essere produttivo, ma alla lunga ti viene a mancare l’aspetto relativo al gioco, e tutto ciò potrebbe portare la squadra ad avere difficoltà quando si ricomincerà. Cambiare categoria senza aver giocato per tanto tempo sarà una sfida; già allenarsi con ragazzi più grandi è complicato, quindi giocarci contro lo sarà sicuramente di più. A fare la differenza però è la mentalità, se ci tieni veramente fai del tuo meglio, e anche se ci saranno problemi all’inizio, devono essere affrontati nel modo giusto, perché di sicuro non saranno insormontabili". Manuel ci ha poi parlato del suo ruolo in campo, e dei modelli a cui si ispira: "Gioco a centrocampo, come mediano davanti alla difesa, essendo tifoso della Roma mi ispiro a Villar, che reputo un giocatore spaziale, a livello internazionale poi ammiro molto anche Toni Kroos. Penso che il mio miglior pregio sia il cercare di far segnare i miei compagni, infatti sfruttare al massimo la visione di gioco per trovare il passaggio decisivo mi piace quasi più di segnare, devo però ancora lavorare sulla gestione della palla e la scelta delle giocate, spesso palla al piede potrei agire con più lucidità". In conclusione, Subrizi afferma: "Il nostro obiettivo stagionale rimane ambire al massimo, siamo sempre arrivati in alto in classifica, e dobbiamo migliorarci anno dopo anno. Ora capisco quanto l’amore per questo sport faccia la differenza nelle difficoltà, ed auguro a tutta la mia società di tornare insieme al più presto a dare tutto sul campo".

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