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l'intervista

Polisportiva Carso, Rossi: "E’ triste vedere i ragazzi rassegnati"

Il tecnico dell'Under 17 dice la sua sulle ultime novità riguardo i campionati e sulle aspettative per il prossimo futuro

12 Marzo 2021

Carso Rossi

Pol. Carso, mister Alessandro Rossi (Foto ©Del Gobbo)

Alessandro Rossi, allenatore della Polisportiva Carso Under 17, ci ha parlato delle sensazioni che la zona rossa del prossimo lunedì ha portato nella sua squadra, che ormai non si stupisce più di fronte a notizie di questo tipo: “I ragazzi ormai sono rassegnati, da atleti e da studenti, è brutto dirlo ma ci hanno fatto il callo, quindi dopo aver saputo la notizia non si sono nemmeno scomposti, per quanto riguarda noi, faremo in modo di tenerli in allenamento fino al 6 aprile anche da casa, come un anno fa, sperando che le cose migliorino con l’alzarsi delle temperature e le vaccinazioni, tornando magari ad avere un po’ della libertà che finora ci è stata tolta”. I ragazzi di Rossi però, fin quando potevano hanno tenuto duro: “Questo è un gruppo fantastico, che ha un’immensa passione per questo sport, e si sono resi disponibili a qualsiasi allenamento individuale, dando il massimo, anche per trovare in questa situazione una valvola di sfogo. A prescindere dal fatto che sono un’ottima squadra, dopo tutto questo cresceranno come uomini, questo scenario li migliorerà come persone, e svilupperanno una forza che li accompagnerà per tutta la vita. I ragazzi non hanno mai smesso di lottare, lo sconforto li ha pervasi spesso ma nessuno ha avuto intenzione di smettere, qui alla Polisportiva Carso, gli facciamo vivere lo sport molto serenamente fin da piccoli, loro ne sono innamorati e non hanno nemmeno preso in considerazione di mollare o addirittura abbandonare il calcio, come purtroppo molti ragazzi hanno fatto”. Nonostante tutto, il mister ha ancora qualche piccola speranza: “L’ottimismo è il sale della vita, auguro a questi ragazzi un ritorno alla normalità sia calcistica che quotidiana, e che possano tornare ad apprezzare la loro libertà, gli auguro un pronto ritorno a una normalità totale e senza restrizioni". Infine, Rossi ha ricordato con nostalgia le piccole cose di cui si decoravano le settimane dei suoi giovani atleti, nella speranza che certe emozioni possano tornare ad essere vissute: “Il nostro sport prevede certi tipi di allenamenti oltre quelli tecnici, che qui sono molto importanti, ma le cose che ci sono mancate di più sono le partitelle, anche per monitorare la loro crescita, ed ovviamente le gare della domenica, il momento più allenante, che ci dà modo di capire cosa gli trasmettiamo. Poi ci mancano anche le emozioni, la preparazione settimanale, il pullman, le arrabbiature, e capire quanto in fondo si può arrivare, tutto cose che negli ultimi due anni non abbiamo avuto modo di vivere”.
 
 
 

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