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l'intervista

Tor Sapienza, Aloisi: "Un salto nel buio passare in U19 senza aver mai giocato"

Il difensore gialloverde non si nasconde: "Disputare il campionato Elite sarebbe stato molto importante"

17 Marzo 2021

Tor Sapienza Aloisi

Tor Sapienza, il capitano dell'Under 17 Aloisi (Foto ©GazReg)

"Personalità, leadership ed umiltà". Questi sono i tre valori fondamentali che ogni capitano deve avere secondo Federico Aloisi, che con fierezza porta al braccio la fascia del Tor Sapienza Under 17. Tre caratteristiche fondamentali per ogni ragazzo e uomo di spogliatoio che voglia tenere la propria squadra unita nelle vittorie e nelle avversità, mettendo sempre gli altri al primo posto, per il bene del collettivo. Il Tor Sapienza è fra le poche che sono riuscite a scendere in campo in tutte e tre le prime giornate di campionato, prima del nuovo stop. Un avvio di stagione rocambolesco, due sconfitte ed una vittoria, moltissimi gol, e quella voglia di rialzare la testa che purtroppo a novembre ha dovuto fare i conti con uno stop che ancora non sembra volersi arrendere. Con Aloisi abbiamo affrontato i temi riguardanti le difficoltà e gli effetti che tutto questo ha avuto sui gialloverdi, e come si sono adattati ai cambiamenti dell’ultimo anno: "Sono qui da quattro anni, quest’anno sono arrivati alcuni ragazzi nuovi con cui personalmente mi trovo molto bene, e che si stanno integrando velocemente. Il nostro ambiente è come una famiglia, ed anche con il mister abbiamo tutti un’ottima sintonia. Il Covid tuttavia ha portato molti compagni a smettere di allenarsi, e molto spesso è capitato che durante le sedute di allenamento ci trovassimo a lavorare in pochi, è stato difficile anche perché mancavano gli stimoli dati dalle partite, lavorare tutta la settimana senza poter scendere in campo la domenica non è lo stesso". Come anticipato dal capitano, l’assenza di partite è uno dei problemi più grandi in questa fase, ma non solo per la mancanza di stimoli: tanti ragazzi dopo aver giocato una manciata di partite nel giro di un anno, la prossima stagione dovrebbero cambiare categoria, passando ad esempio in Under 19, e la mancanza di esperienza potrebbe essere un grosso ostacolo nel percorso di questi giovani atleti. Aloisi in merito a ciò, non nasconde un pizzico di apprensione: "Un po’ questo salto mi preoccupa. Quest’anno, per noi dell’under 17 era molto importante, ci saremmo confrontati con un campionato competitivo come quello élite, e il prossimo anno avremmo dovuto giocare con persone anche un paio d’anni più grandi di noi, farlo adesso, dopo che a lungo ci è mancato il confronto fra di noi, sarebbe come un salto nel buio". Federico poi ci ha parlato del suo ruolo, e dei giocatori a cui lui più si ispira: "Principalmente gioco come difensore, anche se mi trovo bene anche a centrocampo, due delle figure a cui mi ispiro maggiormente infatti sono Sergio Ramos e Daniele De Rossi. Credo che il mio miglior pregio sia la determinazione e la voglia costante di vittoria, mentre il mio difetto principale probabilmente è la mia abitudine ad intestardirmi su giocate difficili anziché cercare la giocata più semplice". Determinazione e testardaggine, due lati della stessa medaglia che appartengono a chi non vuole mai mollare, nemmeno in un periodo in cui tanti coetanei lo fanno. Il Covid infatti sta portando molti ragazzi ad abbandonare il calcio, ma Aloisi non vuole assolutamente pensarci: "Anche alcuni miei compagni hanno deciso di smettere o di non allenarsi con costanza, data la mancanza di stimoli. Il consiglio che posso dare a loro e ad altri è di continuare nonostante tutto, vedendo il calcio come uno svago e un’opportunità di lasciare fuori dal campo tutte le difficoltà che abbiamo". 

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