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l'intervista

Trastevere, Modexano: "Noi ragazzi non dobbiamo mollare le nostre ambizioni"

Le parole del trascinatore trasteverino: "Un mio compagno ha abbandonato, io consiglio però di non lasciare questo sport"

17 Marzo 2021

Trastevere Modexano

Trastevere, il capitano dell'Under 17 Modexano (Foto ©GazReg)

Manuel Modexano, capitano del Trastevere Under 17, ha un forte senso d’appartenenza per la propria maglia, ed ama lavorare con i propri compagni. Va fiero dei colori che indossa, ed è ancor più fiero di poterli rappresentare con la fascia al braccio: "Essere capitano di una squadra importante come Il Trastevere per me è motivo di forte orgoglio. Indosso questa maglia da ormai cinque anni, ed uscire di casa con il borsone sulle spalle e pensare di andarmi ad allenare insieme ai miei compagni mi rende più che felice, perché passare del tempo con loro, anche poco, mi aiuta a svagarmi ed a non pensare a tutto il resto, in quanto siamo un gruppo molto affiatato e consolidato. Lavorare con mister Bernardini è un’esperienza ed un’opportunità, si concentra molto sui singoli ed anche su di me, aiutandomi a lavorare sui difetti che ho. Quest’anno sono arrivati nuovi innesti che si sono integrati bene con il gruppo, siamo una squadra molto unita". L’ultimo anno ha stravolto non solo le nostre routine personali, ma anche la vita di interi collettivi e squadre, Modexano in merito si esprime così: "In questo anno le nostre abitudini quotidiane sono decisamente cambiate, e personalmente vivo questo periodo nella speranza che finisca tutto al più presto per poter tornare a giocare a calcio, che è una delle cose che mi mancano di più. Non allenarci con continuità ci ha portato sicuramente ad avere una condizione fisica non perfettamente all’altezza di quella dell’anno scorso, ma al contempo ci ha fatto crescere in mentalità, venire al campo sapendo di non poter giocare, ma dando comunque il massimo, ci ha fatto crescere in determinazione, anche perché sappiamo di avere poco tempo per allenarci bene". E questo tempo bisogna sfruttarlo al meglio anche in vista del futuro prossimo, in cui molti ragazzi under 17 andranno a giocare in Juniores, ed a fronte di un intero anno quasi completamente privo di partite, bisogna dare il massimo per adattarsi al più presto a giocare con ragazzi più grandi: "Andare a giocare con l’Under 19 non mi spaventa, perché la voglia di tornare in campo è più grande di qualunque ostacolo. Per quanto riguarda l’esperienza, tutti noi avremo modo di recuperarla durante il cammino, quindi anche questa cosa non mi preoccupa particolarmente”. Manuel poi ci ha raccontato il suo stile di gioco, parlandoci del ruolo che occupa in campo, delle sue caratteristiche più peculiari tra pregi e difetti, e del grande giocatore, ritiratosi da qualche anno, a cui si ispira; proprio un capitano, per molti Il Capitano: “Sono un attaccante, vario spesso la mia posizione tra esterno e trequartista. Facendo questo ruolo, sembrerà banale, ma Totti è Totti, ed è colui che ammiro maggiormente, il mio idolo. Un mio pregio è che non mollo mai, cerco di dare sempre il massimo, mentre il mio principale difetto è la mia impulsività". Infine, siamo tornati a parlare di argomenti sicuramente meno allegri toccando il tasto dolente dell’abbandono al calcio ed allo sport che sta riguardando sempre più ragazzi in un periodo incerto come questo. Capitan Modexano anche ha visto un suo amico lasciare il calcio, ed ha dato un consiglio a tutti i suoi coetanei in difficoltà: "Anche un mio compagno ha abbandonato, pensando che ormai il suo sogno non si potesse più avverare, io però consiglio a tutti i ragazzi come me di non rinunciare mai alle proprie ambizioni, anche nei momenti peggiori".

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