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l'intervista

Ostiamare, Di Valerio: "Carico e curioso per il doppio salto del prossimo anno"

Il terzino viola si racconta: "Nella nuova stagione giocheremo con la Juniores e ci alleneremo con la D, bisognerà lavorare molto"

24 Marzo 2021

Ostiamare Di Valerio

Ostiamare, il capitano dell'Under 17 Di Valerio (Foto ©GazReg)

Sono trascorsi ormai più di quattro mesi dal secondo stop ai campionati del 2020, quello che, probabilmente, ha condannato la stagione corrente a non concludersi mai. Non ci sono novità sul fronte ripartenze ed è ormai caldissima l’ipotesi secondo cui gli incontri ufficiali ricominceranno a settembre. Per i ragazzi che praticano questo sport è un tunnel senza fine e noi continuiamo a dar loro voce attraverso questa rubrica di interviste. Per l’edizione di oggi ha parlato con noi Alessio Di Valerio, capitano dell’Under 17 dell’Ostiamare, squadra inserita nel girone A del campionato Elite. Alessio è un terzino sinistro classe 2004, gioca a calcio da una decina di anni e milita nelle fila della squadra di Ostia da quattro. È capitano da quest’anno ma: "Purtroppo non ho quasi mai potuto indossare la fascia. Quando sono arrivato qualche anno fa ero diventato subito capitano, poi ho fatto il vice e in questa stagione lo sono di nuovo". I due stop del 2020 hanno inciso in modo significativo sulla crescita e sulla socialità dei ragazzi: "A livello personale ho accusato di più il primo perché non sapevo come comportarmi; il secondo è stato invece più lieve, cerchiamo di non scoraggiarci e affrontarlo a testa alta". Mantenere unito il gruppo è importante in tutte le situazioni: "Sì, in questo periodo cerchiamo di rimanere tutti uniti. Dobbiamo solo impegnarci e allenarci al massimo in vista del prossimo anno perché in questo dubito che si riprenderà a giocare". E il capitano, anche in momenti così, ha una responsabilità maggiore: "Sì, dentro e fuori dal campo. All’esterno ci scriviamo molto, siamo sempre disponibili per parlare dei problemi; sul campo cerco di dare il massimo anche con le parole". Nonostante la voglia, l’entusiasmo e l’amore per questo gioco che è naturale all’età di Alessio, diversi ragazzi hanno abbandonato il proprio sport a causa della pandemia: "Io no, non ho mai pensato di smettere. Adoro allenarmi e andrei al campo anche con la grandine, ma purtroppo ho molto amici che hanno smesso a causa del covid pensando all’inutilità dell’allenamento senza partita". La normalità oggi è rappresentata dagli allenamenti individuali, che ormai hanno sostituito quelli collettivi: "Ci alleniamo principalmente sulla forza e sulla corsa, dato che partitelle ed esercitazioni non si possono fare. A livello fisico stiamo bene e, anche se è chiaro che questi allenamenti sono più noiosi di quelli normali, cerchiamo di svagarci con gare con la palla (gare di traverse, 'calcio tavolino'), ovviamente tutto con le dovute distanze". Per parlare un po’ di calcio giocato occorre tornare a ottobre. L’Ostiamare di Alessio aveva iniziato il proprio cammino alla grande vincendo le prime due gare contro Ottavia e Pro Calcio Tor Sapienza: "In quel periodo eravamo tutti molto euforici, siamo partiti alla grande e avremmo voluto concludere in bellezza. L’obiettivo era di arrivare il più in alto possibile in classifica, vedevo la grinta dei compagni. Il nostro motto è ‘prima si lavora, poi si festeggia". Intanto, molti di questi ragazzi si preparano mentalmente a un eventuale doppio salto dopo un anno complicato: "Giocheremo con la Juniores nella prossima stagione e avremo quindi la possibilità di allenarci con la Serie D. Sono carico, ma anche spaventato da un possibile doppio salto, dovrò fare il triplo del lavoro per guadagnarmi il posto in squadra".

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