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l'intervista

Fonte Meravigliosa, Renzini: "Pochi stimoli, ma non ho mai pensato di lasciare"

L'analisi del capitano gialloblù: "Salto nella Juniores? Nelle ultime due stagioni abbiamo giocato molto poco, ma con impegno si può fare"

31 Marzo 2021

Fonte Meravigliosa Renzini

Fonte Meravigliosa, il capitano dell'Under 17 Renzini (Foto ©GazReg)

Alessio Renzini è al primo anno al Fonte Meravigliosa, ma nonostante ciò è entrato subito con la giusta mentalità in squadra, indossando la fascia e guidando un gruppo ricco di nuovi innesti, in cui deve prestare quindi attenzione alla giusta integrazione in squadra dei suoi compagni: "Quello del capitano è un ruolo che ti fa acquisire importanza, ma bisogna rispondere mostrando senso di responsabilità, perché con la fascia al braccio si rappresenta il proprio gruppo in tutto e per tutto, e bisogna anche far sì che non venga mai meno la serenità e il rispetto delle regole. Questo è il mio primo anno al Fonte Meravigliosa, mi trovo molto bene e mi sono integrato subito, anche grazie al mister ed al direttore, loro infatti mi hanno voluto qui, e mi hanno dimostrato da subito di credere in me, facendomi sentire importante. Siamo un gruppo con molti nuovi, ci stiamo conoscendo tutti e siamo riusciti nonostante le difficoltà a creare un gruppo coeso e compatto, integrandoci bene anche con chi era qui da un po’ più di tempo. Ad inizio stagione abbiamo potuto giocare una sola partita, perché essendo di categoria regionale il nostro campionato si è fermato prima, è stata una bella gara, vinta 5-1 contro il San Lorenzo, un match intenso che ci aveva dato molta carica". Purtroppo però, già ad ottobre Renzini e compagni furono costretti allo stop, e probabilmente nemmeno le previsioni più grigie li avrebbero visti sei mesi dopo ancora senza partite, senza allenamenti di gruppo e per giunta in una nuova zona rossa: "Con l’ultimo decreto alcuni hanno perso nuovamente gli stimoli, perché adesso non possiamo nemmeno vederci al campo e lavorare tra di noi, c’è chi magari tende a seguire meno gli allenamenti, ma alla fine possiamo dire di essere un gruppo che continua comunque a lavorare al di là delle difficoltà. Per quanto riguarda il piano personale, anch’io ho perso molti stimoli già da quando avevano chiuso i campionati, perché lavorare tutta la settimana senza poterne mostrare i frutti sul campo è frustrante. Tuttavia, non ho mai pensato di abbandonare o fare altro, così come nel mio gruppo squadra nessuno ha preso questa decisione, vogliamo tutti continuare a giocare, teniamo duro nella speranza che la prossima stagione sarà diverso, ed è proprio ciò che consiglio a coloro che hanno pensato di arrendersi: non mollare ed aspettare che si possa ricominciare daccapo dal prossimo campionato". Con capitan Renzini infine abbiamo parlato di aspetti più pratici e legati al campo; dalle eventuali difficoltà che i 2004, come lui, potrebbero riscontrare in Juniores tra alcuni mesi, spostandoci poi sul suo ruolo ed il suo modo di giocare: "Sicuramente siamo svantaggiati rispetto agli under 17 degli scorsi anni, perché nelle ultime due stagioni abbiamo giocato pochissimo, ma credo che se mostriamo forza di volontà e qualità, ce la possiamo fare senza troppi problemi. Per quanto riguarda il mio ruolo, io gioco come mediano davanti alla difesa, non ci sono giocatori in particolare a cui mi ispiro, ma cerco sempre di imparare qualcosa guardando giocare i professionisti. Un mio difetto in campo è la mia abitudine a toccare la palla molte volte, cercando magari giocate difficili, mentre un mio pregio è sicuramente la cattiveria agonistica e l’aggressività. Mi auguro di poter tornare al più presto in campo, giocando a ritmi normali ed allenandomi dal vivo, e non online, con tutti i miei compagni".

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