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l'intervista

Ponte di Nona, Bernardini: "Da questi mesi di lavoro dettagliato avremo risultati"

Le parole del tecnico del gruppo Under 17 biancorosso: "I miei ragazzi con tutte le difficoltà hanno mostrato maturità, intelligenza e mentalità"

22 Aprile 2021

Ponte di Nona Bernardini

Ponte di Nona, il tecnico dell'Under 17 Andrea Bernardini (Foto ©Muraro)

Andrea Bernardini, tecnico del gruppo Under 17 del Ponte di Nona, racconta gli ultimi mesi di attività e volge lo sguardo al prossimo futuro.

Che tipo di problematiche dovute al Covid hai incontrato durante questo lungo periodo? "Innanzitutto colgo l’occasione per abbracciare virtualmente tutti coloro che a causa di questo virus sono costretti a stare lontano dall’ambiente sportivo che amano, e rivolgo a tutti un augurio di pronta guarigione e una veloce ripresa degli allenamenti. Abbiamo avuto tutti, chi più chi meno, molte difficoltà legate a questa situazione, e maggiori criticità si sono riscontrate principalmente nell’abbandono dell’attività sportiva da parte di molti ragazzi, a causa della perdita di stimoli, causa la mancanza di competizioni ufficiali e anche per noi é stata, ed è tutt’ora, una vera impresa tenere alto il morale delle squadre. Ma la forza, la voglia e la passione che ci lega al nostro mondo ci permette di non mollare mai. Fortunatamente per chi come me ha vissuto in prima persona il calcio della vecchia scuola, il termine abbandono non é contemplato nel nostro vocabolario".

Come avete impostato ed organizzato il lavoro in un periodo così complicato? "Gioco forza in questo periodo abbiamo dovuto stravolgere i normali step di allenamento settimanale, rispettando i protocolli imposti dal CTS e dalla Figc. É dura per i ragazzi non potersi confrontare neanche in allenamento nella propria sede, ma devo riconoscere che i miei ragazzi con tutte le difficoltà del caso hanno mostrato grande maturità, intelligenza e la giusta mentalità facendo proprio il concetto di priorità. In questo modo abbiamo potuto lavorare incentrati completamente sul perfezionamento individuale dei fondamentali della tecnica e principalmente sul controllo e dominio della palla, senza il quale non può esserci progressione di altri parametri nel calcio. Sono sicuro che con tutti questi mesi dedicati ai dettagli si avranno davvero buoni risultati in chi é rimasto legato al gruppo, e questo tutto sommato é un gran bene".

Come vi siete trovati nel Ponte Di Nona e con un occhio ad un futuro sicuramente migliore, cosa vi aspettate? "Ponte di Nona ė un’isola felice per quanto mi riguarda. La famiglia Gaglio, i presidenti Mimmo e Cinzia, hanno stravolto questo quartiere in un tempo relativamente breve e con grandissimi sforzi non solo economici ma anche nel sociale. La società é organizzata in ogni dettaglio e non manca nulla. É molto stimolante poter operare in questo ambiente anche perché il vice presidente Mimmo Gaglio ha una visione sempre in prospettiva e con novità continue da proporre ed attuare, e questo rende il futuro molto molto interessante. Nello specifico poi, ho avuto la fortuna di lavorare a stretto contatto con direttori sportivi del calibro di Enrico Pagliaroli e Michele Maragliulo e quest’anno con Roberto Imbimbo, con i quali si é fatto davvero un grande lavoro per il futuro del Ponte di Nona. Attendiamo quanto prima le certezze di poter riprendere le attività normalmente, e nel frattempo stiamo lavorando per un grande futuro pieno di traguardi!"

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