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Fiano Romano, alla scoperta del preparatore atletico Vandelli

02 Dicembre 2021

Edoardo Vandelli

Edoardo Vandelli preparatore atletico U17 Fiano Romano ([email protected])

Di pari passo con la gestione tattica va la preparazione atletica di un gruppo, che se ben curata e strutturata può portarti a raggiungere traguardi importanti durante il corso della stagione, fondamentale è richiamarla nel corso di una programmazione fatta a tavolino con l’allenatore in modo tale da farla diventare parte integrante del lavoro settimanale. Di ciò ci parla Edoardo Vandelli preparatore atletico dell’Under 17 del Fiano Romano, che ha svelato aspetti molto interessanti del suo lavoro, incominciando da i suoi inizi: "Sono laureato in Scienze Motorie presso l’Università del Foro Italico con la lode, inoltre ho frequentato i corsi che mette a disposizione la FIFA per metodologia e prevenzione infortuni nel calcio. Ho iniziato ad allenare grazie a Mister Caprioli, mio storico amico, insieme ci stiamo prendendo grandi soddisfazioni, partendo da Monterotondo fino ad arrivare questa stagione al Fiano". Di fondamentale importanza in un campo così in continuo aggiornamento e di così tanto studio, il continuo aggiornamento risulta un valore primario: "Mi aggiorno in continuazione, ho iniziato un corso di Osteopatia che mi serve nell’analisi del calciatore nella sua globalità in una visione più sistemica e poter comprendere molti comportamenti nocivi per uno sportivo, dai motivi per cui avvengono infortuni ai motivi per cui un gesto tecnico è meno fluido di un altro. Inoltre ho in programma di sostenere, entro l’anno prossimo, il corso di preparatore atletico professionista della FIGC, oltre a continuare a consultare articoli scientifici molto recenti ed altri corsi che ho in programma da fare, ho una marea di cose da scoprire". Analizzando ora nello specifico il suo lavoro, Edoardo ci parla di quali sono i suoi metodi:” Personalmente mi ritengo un fanatico della forza muscolare, sia come fattore di miglioramento della performance sportiva ma soprattutto come fattore preventivo. Non tralascio il lavoro a secco, non classico, poiché valutato su base altamente scientifica individualizzato per ciò che si può, siamo nei Dilettanti non abbiamo tanto tempo serve farli migliorare tecnicamente. Quindi c’è questo tipo di lavoro e non può mancare il lavoro con palla contestualizzato agli obiettivi che il mister vuole portare avanti settimana dopo settimana, con lui mi confronto tutti i giorni riuscendo ad incastrare gli obiettivi personali a quello comune, cioè quello di migliorare questi ragazzi a 360°". Senza il continuo dialogo tra la figura del preparatore e quella del mister, difficilmente si riesce a fare un buon lavoro programmato, Edoardo ci racconto come si interfaccia con lui e come strutturano il lavoro: "Con il Mister siamo grandi amici, serissima persona sul campo, questo ci avvantaggia molto nell’aiutarci nel proporre una cosa complementare a un all’altra. Sentendoci giornalmente cerchiamo di portare ogni vola un qualcosa che vada a completare l’obiettivo altrui, dal mio punto di vista cerco di non sovrapporre capacità condizionali che posso essere dannose. Fin dalla preparazione noi abbiamo una nostra preparazione tipo che dividiamo nei tre macro periodi, ad oggi affrontiamo un micro ciclo tipo che è la settimana classica lunedì mercoledì e venerdì, in cui tocchiamo i vari punti della condizione fisica". Purtroppo nel corso di una stagione lunga, si devono fronteggiare anche gli infortuni, sulla loro gestione ci spiega: "Bisogna toccare i tasti giusti, i miei studi mi aiutano a vedere sempre meglio la totalità, combinare le varie strategie è la risultante migliore. Ad oggi non abbiamo avuto infortuni muscolari importanti nel corso di questi quattro anni che collaboro con il mister, giusto qualche trauma contusivo. Quello che io propongo, prima della seduta mobilità articolare e di attivazione, che i ragazzi seguono in maniera standardizzata prima dell’allenamento, successivamente premo tanto come detto prima sulla forza muscolare, muscoli forti sono pronti per sforzi importanti, per me hanno grande valenza le spinte massimali che sono secondo me uno dei migliori esercizi per contrastare gli infortuni più importanti agli hamstring (nell’anatomia umana termina con il quale si raggruppano i muscoli posteriori della coscia)”.

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