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l'intervista

Ottavia pronta al rush finale. Corino "Ci siamo rialzati, ora è tutto nelle nostre mani"

Attulamente terzo il gruppo 2006 azzurro vuole chiudere centrando l'obiettivo play off

04 Marzo 2022

Simone Corino

Simone Corino, allenatore dell'Ottavia (Foto ©Lori)

Un campionato più che positivo per l'Ottavia di Simone Corino, che si aspettava un buon rendimento da parte dei suoi ragazzi, che passo dopo passo lo stanno sorprendendo sempre più nel rendimento e nei risultati. La classifica parla chiaro, i 2005 dell'Ottavia sono in piena corsa per i play off ed il vantaggio sul quinto posto è abbastanza rassicurante. Non bisogna abbassare la tensione, ed un tecnico preparato come Corino lo sa, anche perché domenica ci si gioca parecchio in chiave play off visto che si affrontano Montespaccato e Tor di Quinto (con i primi che hanno una gara in meno) mentre l'Ottavia giocherà contro il Ladispoli. Un'occasione per aumentare il vantaggio ed avvicinarsi all'obiettivo stagionale. “Abbiamo fatto un percorso fino ad oggi importante – esordisce il tecnico – abbiamo avuto un black out con il Savio due mesi fa, ma invece di abbatterci siamo stati bravi a prenderlo dalla parte giusta e a ripartire. Dal qual momento la squadra si è rialzata ed ha creato tutto questo: il futuro è nelle nostre mani. In questo campionato non c'è nulla di scontato, il girone A si sta confermando bellissimo ed ogni domenica possono esserci sorprese. Domenica scorsa il Villalba ha battuto il Savio, ad esempio. Dovremi stare attenti insomma, abbiamo un vantaggio importanti, siamo stati bravi nel crearlo e dobbiamo restare concentrati fino alla fine”. Play off che non erano l'obiettivo di inizio stagione, come rimarca il tecnico, ma che al giorno d'oggi non sono un risultato così inaspettato “L'Ottavia è da un po' che non gioca le finali regionali ed in questa stagione ci stiamo provando almeno con due squadre. Il gruppo 2005 dell'Ottavia è il primo che ha fatto tutto il suo percorso completamente in Elite e questo può fare la differenza a livello di mentalità. Un percorso che quest'anno è cominciato con la finale del Porcelli contro la Tor Tre Teste, in un torneo in cui giocavano tanti club importanti della nostra regione. Quindi già in quel frangente avevamo avuto delle risposte importanti ed il sentore di avere una buona squadra. Sono ragazzi che ho scelto, sono un gruppo eccezionale che pian piano è cresciuto fino a giocarsi questa grande possibilità”.

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