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Trastevere, Stirpe: "C'è rammarico ma anche tanto orgoglio per il percorso fatto"

Il commento del tecnico amaranto dopo la sconfitta ai calci di rigore nella semifinale al cardiopalma di ieri contro la Lodigiani

23 Maggio 2022

Armando Stirpe, tecnico del Trastevere (Foto ©Cappuccitti)

Armando Stirpe, tecnico del Trastevere (Foto ©Cappuccitti)

È stata una semifinale ricca di emozioni quella tra Lodigiani e Trastevere, con tanta qualità e un'intensità altissima, che si è chiusa sull'incredibile risultato di 6-6 nei 90', con i biancorossi che hanno poi conquistato il pass per la finale ai calci di rigore. C'è ovviamente rammarico invece in casa amaranto ma anche tanto orgoglio per il percorso di cui si è resa protagonista la squadra, come confermano le parole del tecnico Armando Stirpe: "Una gara così è difficile da analizzare perché, ad un certo punto, tutto l'aspetto mentale ed emotivo ha preso il sopravvento. A 20' dalla fine eravamo sopra di due gol, abbiamo giocato un calcio spettacolare segnando sei gol ad una squadra fortissima e creando anche altre occasioni, entrambe le squadre attaccavano con tanti effettivi e diventava difficile difendere efficacemente. I giocatori hanno dimostrato tantissima qualità, tutti quanti, sia i nostri che quelli della Lodigiani. Il rammarico è forte perché in due momenti abbiamo avuto la partita in mano, prendendo poi due gol in 2', mostrando forse un po' di paura in quei frangenti. Loro l'hanno poi addirittura ribaltata, con noi che siamo riusciti a riprenderla proprio all'ultimo secondo, abbiamo avuto anche il match ball sui piedi durante i calci di rigore e quindi uscire così lascia veramente tanto amaro in bocca. Sicuramente sono orgoglioso dei ragazzi, ci eravamo promessi prima dei play off di giocare a viso aperto contro chiunque senza nessun rimpianto e l'abbiamo fatto, penso che oggi sia stato un bello spot per il calcio giovanile della nostra regione". Uscire così fa male ma questo non toglie niente alla grandissima stagione del Trastevere, come squadra e nei singoli che più si sono messi in evidenza: "L'obiettivo della società è creare calciatori che possano dare una mano in prima squadra. Questo è un gruppo in cui chi vorrà rimanere, e credo che saranno tanti, entrerà in pianta stabile in una Juniores Nazionale importante e penso che abbiamo dato anche a qualche ragazzo la possibilità di mettersi in mostra per palcoscenici ancora più importanti, a livello professionistico. Il lavoro è stato portato a termine e siamo orgogliosi. Questo è un gruppo partito un anno fa di questi tempi quasi da zero, figlio di una costruzione fatta egregiamente dal direttore Ciotti che meritava più di tutti la soddisfazione della finale perché al primo allenamento fatto con la squadra la scorsa estate eravamo in 13. Oggi dobbiamo dirci orgogliosi di questo percorso".

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