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L'Intervista

Campus Eur, Rendina: "I complimenti vanno in primis a ragazzi e società"

Il commento del tecnico bianconero dopo il raggiungimento della salvezza grazie alla vittoria nel play out contro la Virtus San Michele e Donato

26 Maggio 2022

Gabriele Rendina, tecnico del Campus Eur (Foto ©Torrisi)

Gabriele Rendina, tecnico del Campus Eur (Foto ©Torrisi)

L'ultima domenica per il Campus Eur è arrivato il raggiungimento della salvezza, grazie al play out casalingo vinto 3-1 in rimonta contro la Virtus San Michele e Donato. Il tecnico Gabriele Rendina, approdato sulla panchina bianconera a dicembre, ripercorre il cammino fatto insieme al suo gruppo: "I complimenti vanno in primis ai ragazzi e alla società, sono loro i principali protagonisti. Erano diversi anni che non allenavo in un settore giovanile dilettantistico, con le mie ultime esperienze che erano state con prime squadre o settori giovanili professionistici. Man mano che si va avanti, i ragazzi hanno interessi sempre diversi, in più venivano dalla chiusura totale che ci ha colpito nei due anni caratterizzati dal Covid e che ha modificato tanto le loro abitudini. Una stagione dunque particolare che è stata un bagaglio d'esperienza importante per me e che mi ha dato tanto sotto tanti punti di vista, permettendomi di apprendere ulteriori aspetti di un calcio che non vivevo da tempo. Non condivido la formula adottata dalla Federazione che preveda le retrocessioni per il settore giovanile: non capisco perché a scuola si dia ai ragazzi la possibilità di recuperare le proprie lacune con i debiti a settembre, mentre in uno sport come il calcio si debba ragionare così". L'allenatore bianconero si sofferma poi nello specifico sul play out, facendo una riflessione più ad ampio raggio proprio sulle formule adottate per i campionati di settore giovanile, che a suo avviso spesso finiscono per favorire una ricerca spasmodica del risultato piuttosto che la crescita dei giocatori: "Domenica ho notato due squadre che hanno combattuto e hanno messo in mostra un buon calcio. Mi è dispiaciuto vedere ragazzi della stessa età dei miei piangere per una retrocessione, come dicevo prima secondo me dovrebbero essere tolte nel settore giovanile e ci sarebbe il modo per farlo. Poi sarebbe opportuno anche stabilire un numero chiuso di tesserati per categoria perché non è normale che ci siano società che abbiano 30-40 giocatori di una fascia d'età, con altre che invece si trovino in difficoltà nel formare una rosa numericamente accettabile". In conclusione, Rendina rinnova i ringraziamenti alla società ed esprime tutta la sua soddisfazione per il passaggio a gennaio di uno dei ragazzi della rosa bianconera nel professionismo. La sua speranza è che anche altri riescano a spiccare il volo: "Ringrazio vivamente la società per avermi dato la possibilità di allenare questo gruppo e di fare quest'esperienza. Mi fa piacere che un nostro ragazzo, Piscitelli, nel mercato invernale sia passato nel professionismo con la maglia dell'Ascoli. A mio avviso c'è qualche altro elemento che potrebbe compiere i grande salto e spero che ci possa riuscire perché, in un settore giovanile dilettantistico, sono queste le vittorie più grandi".

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