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Mundial, ufficiale Faraco: "Non lascio nulla al caso, orgoglioso del mio approdo qui"

Queste le prime parole da neo tecnico giallonero dell'ex Pescatori Ostia: "Da esterno ho ammirato fin dall’inizio la società e la sua grande voglia di fare"

09 Giugno 2022

Rosario Faraco, nuovo tecnico dell'Under 17 della Mundial Football Club (Foto ©Mundial Football Club/FB)

Rosario Faraco, nuovo tecnico dell'Under 17 della Mundial Football Club (Foto ©Mundial Football Club/FB)

Novità in panchina per l'Under 17 Provinciale della Mundial Football Club che, nella prossima stagione, sarà guidata da un tecnico di valore ed esperto come Rosario Faraco, ex Pescatori Ostia. Queste le sue prime dichiarazioni da allenatore giallonero.

Buongiorno mister, cosa l'ha spinta ad accettare questa nuova e stimolante esperienza nell'Under 17 della Mundial? Quali sono state le ultime esperienze vissute da tecnico negli ultimi anni?

"Da esterno ho ammirato fin dall’inizio la società e la sua grande voglia di fare. L’organizzazione dimostrata e l’amicizia con Daniele Cataloni sicuramente hanno influito tanto nella scelta. Vengo da un percorso a tinte uniche, da sempre sono stato alla Pescatori Ostia ed ho allenato ogni categoria agonistica, l’ultima esperienza è stata con la Juniores Regionale".

Sappiamo che scalpita per poter iniziare ed è già al lavoro con la dirigenza per cercare di rinforzare la rosa: può confermarlo? Con quali obiettivi inizia questa nuova avventura?

"La categoria Allievi da sempre è la mia preferita. Ho già osservato in più occasioni la squadra e colgo l’occasione per complimentarmi con l’attuale mister Stefano Urbinati per l’ottimo lavoro svolto e per il risultato finale culminato con la salvezza in un campionato difficile come quello dei regionali. Detto questo mi affido totalmente al direttore Daniele Cataloni ed al suo più stretto collaboratore Massimo Bianconi. Siamo in continua collaborazione per cercare di migliorarci e devo dire che mi sento in buone mani. Sicuramente l’obiettivo primario per un gruppo giovanile è quello di formare e crescere i ragazzi lavorando sotto tutti i punti di vista e non lasciando mai il divertimento in disparte. Ovviamente cercheremo di arrivare a fare buone prestazioni provando a fare qualcosa di positivo anche in classifica".

Oltre al corso Uefa C sta frequentando l'Uefa D. Che tipo di calcio predilige? Quale è il suo allenatore di riferimento nel calcio professionistico?

"Prediligo il gioco che non lascia nulla al caso. Il calcio secondo me è uno sport con continue variabili ma non per questo non possiamo avere un’organizzazione ben precisa e definita sia in fase difensiva sia in quella offensiva. Faccio riferimento ad ogni allenatore che prova a giocare sempre il pallone, soprattutto quello palla a terra. Inutile citarne qualcuno perché sono tutti più bravi di me (ride, ndr)".

Ha un sogno nel cassetto nel mondo del calcio?

"Il mio sogno è nel quotidiano. Vorrei vedere la mia squadra proporre sempre il gioco per cui ci alleniamo durante la settimana, vincere non è abbastanza. Certo un risultato positivo finale potrebbe essere visto come sogno, ma se non dovesse venire con i concetti in cui credo mi sentirei di aver perso. Quindi il mio sogno è vincere con la mia squadra attraverso i valori calcistici ed umani".

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