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l'intervista
06 Febbraio 2015
Vito Trobiani, dg della Vigor Perconti
Il suo settore giovanile è uno dei più competitivi del Lazio
e dell’intero paese. Vederla nelle prime posizioni ormai non stupisce più e
anche quest’anno è riuscita a costruire gruppi competitivi in tutte le
categorie. Di chi stiamo parlando? Naturalmente della Vigor Perconti. Il club rossoblu
si appresta a vivere un’altra stagione da protagonista e insieme al direttore
generale dei blaugrana, Vito Trobiani, abbiamo tracciato un bilancio
provvisorio sull’intero settore giovanile.
Direttore Trobiani, inutile dirlo: anche quest’anno i numeri
parlano da soli. La Vigor Perconti è prima in classifica con Juniores e Allievi
Elite, seconda con gli Allievi Fascia B Elite, e quarta, e in piena corsa per
le prime piazze, con tutti e due i gruppi dei Giovanissimi. Un bilancio molto
positivo…
Come hai detto tu, i numeri parlano da soli. Effettivamente
al momento le cose stanno andando molto bene, siamo soddisfatti, ma ancora non
è tempo di festeggiare: mancano diverse partite prima della fine del
campionato, aspettiamo i verdetti finali.
Entrando nello specifico, il gruppo Juniores di Bellinati si
conferma ancora a grandi livelli. La squadra è ancora imbattuta in campionato, ma
quest’anno l’Accademia Calcio Roma sembra far sul serio: prevede un testa a
testa fino alla fine?
Senza giri di parole, penso proprio di sì. Li abbiamo visti
e devo dire che hanno davvero un’ottima squadra, ben organizzata, che sta
facendo molto bene in campionato. Probabilmente lo scontro diretto deciderà
tante cose…
Per molti la categoria Juniores sta perdendo di fascino. O
meglio, c’è un dislivello molto marcato tra le prime posizioni e le altre
compagini di metà classifica. E’ d’accordo?
Squadre come Vigor Perconti e Accademia Calcio Roma presentano
calciatori in grado di fare la differenza, quindi mi trovo ad essere d’accordo
soprattutto mettendo questa categoria a paragone con gli anni precedenti, dove
magari il tutto era un po’ più equilibrato.
L’undici di Bellinati va a gonfie vele, così come il gruppo
di mister Cardone. Gli Allievi Elite vengono da sette risultati utili
consecutivi: un peccato aver perso gli scontri diretti con Urbetevere e
Futbolclub.
Ci è dispiaciuto molto, ma saranno fondamentali le gare del
ritorno. Ci aspettano due sfide molto importanti fuori casa: vedremo chi la
spunterà…
Nei Fascia B, i 99’ sono in piena corsa per il titolo,
secondi solo all’Ostiamare: la sensazione però è che se ci fossero stati Bamba
e Bellardini questo sarebbe stato un gruppo davvero devastante, non trova?
Questo è vero, Bamba e Bellardini sono due grandi giocatori,
ma a Dicembre abbiamo messo a disposizione del tecnico Caranzetti alcuni
giovani che non li stanno facendo rimpiangere.
Per quanto riguarda il gruppo dei 2001 di Scaringella pensa
che il primo posto sia ormai sfumato o questa Lazio si può raggiungere?
Guarda ti dico la verità: io a inizio campionato avrei messo
la firma per giungere a questa giornata a metà classifica. I ragazzi stanno
facendo un campionato straordinario, tutto quello che verrà è un qualcosa in
più. Siamo molto soddisfatti.
Arriviamo infine ad un gruppo che ha fatto parlare molto di
sé quest’anno, ovvero i Giovanissimi Elite. Sulle spalle il peso di essere
Campioni d’Italia, con l’esonero di Muzzi in molti avevano messo in dubbio le
qualità di questo gruppo, ma con l’arrivo di D’Andrea le cose sembrano migliorate.
Senza dubbio il tecnico sta facendo davvero un ottimo lavoro
e il gruppo probabilmente poteva essere ancora più competitivo con un paio di
innesti che non siamo riusciti a prendere a Dicembre. E’ inutile negarlo, i
ragazzi sentono il peso di essere i Campioni d’Italia ma abbiamo già parlato
con l’intero gruppo: questa è un’altra stagione, devono giocare tranquilli e
soprattutto senza questo peso.
Direttore per chiudere: qual è il ricordo più bello e quello
invece più triste che porta con sè in questa avventura alla Vigor Perconti?
Quello più triste è senza dubbio la finale nazionale persa
in Toscana: con tutti il rispetto per gli avversari, ancora oggi mi chiedo come
abbiamo fatto a perdere quella partita contro la Piovese. Ricordo con rammarico
anche la finale persa contro la Tor Tre Teste a Ostia, mentre il ricordo più
bello è senz’altro il tricolore ottenuto
con i Giovanissimi di Caranzetti, un giorno storico per questa società che non
dimenticherò mai.
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