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Roma e Torino: in semifinale due mondi a confronto

Giallorossi e granata interpretano il calcio in maniera opposta ma solo una accederà alla finalissima per lo Scudetto

16 Giugno 2018

Sesia e Baldini ©Toricofc/DeCesaris

Sesia e Baldini ©Toricofc/DeCesaris

Sesia e Baldini ©Toricofc/DeCesaris

Due mondi a confronto nella semifinale Under 17. Roma e Torino sono squadre diametralmente opposte ma che, seppur attraverso strade diverse, hanno dimostrato sin qui di avere tutte le carte in regola per sognare in grande. Scopriamo cosa dobbiamo attenderci da questo match.


La Cenerentola con le scarpe da guerra Tra le quattro pretendenti rimaste in corsa, il Torino di Sesia è sicuramente quella che ai blocchi di partenza era la meno quotata. Guai però a chiamarla rivelazione perchè i granata in campionato hanno dimostrato di essere squadra temibile e scorbutica. Un brutto cliente quello che dovrà gestire la Roma perchè Sesia ha dato organizzazione e agonismo ad un gruppo impreziosito poi da un paio di individualità niente male. Pochi fronzoli per il Toro che però sa bene come badare al sodo. Sesia ha perso per infortunio un pilastro come il terzino destro Spaneshi (al suo posto già pronto ad abbassarsi Montenegro), ma può consolarsi con un'ossatura di squadra ben definita e decisamente quadrata. Linea difensiva fisica e centrocampo che pensa ad innescare le punte con rapide verticalizzazioni. Si giocherà spesso su Del Bianco (acciaccato ma che dovrebbe essere del match altrimenti spazio a Garetto), in prestito dal Carpi e punta di peso che ha il compito di pulire e mettere giù palloni. Al suo fianco il trascinatore dei granata, quel Niccolò Moreo che sta vivendo la sua stagione migliore. 18 i gol sin qui segnati per una punta rapida e micidiale nell'attaccare gli spazi. Capitan Laurenzi dovrà essere bravo a guidare la retroguardia capitolina per imbrigliarlo a dovere.


Capitan Laurenzi, con la sua Roma cerca la terza finale Scudetto ©DeCesaris

Alla conquista di un sogno maledetto La Roma arriva alla semifinale forte del suo dna. Questo gruppo ha sfiorato il tricolore già due volte e ora, anche se orfana di una coppia come come quella formata da Riccardi e Bouah, vuole sfatare l'ultimo tabù che le è rimasto. Prima però ci sarà da sudare perchè quella che aspetta Baldini e i suoi ragazzi non sarà certo una gara semplice. Il Torino ha qualcosa in meno dal punto di vista tecnico ma costringerà i giallorossi ad una partita “sporca”, di fisico e con la difesa costantemente sotto pressione per via dei lanci lunghi a cui Sesia e i suoi ricorrono senza troppi complimenti. Occhio però al palleggio dei giallorossi che dovranno esser bravi a non farsi prendere dalla frenesia, incanalando il match sui giusti ritmi per poi colpire grazie soprattutto alla rapidità di Bamba e Silipo e agli inserimenti di due incursori micidiali come Greco e Simonetti. A rovinare i piani di Baldini ci sono un paio di acciaccati, Cangiano e Chierico su tutti, che sembrano dunque indirizzare il tecnico verso la riconferma dell'undici che ha steso il Milan.

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