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L’arte di saper sfruttare le occasioni: firmato, Flavio Bucri

Il centravanti giallorosso è tornato ad essere decisivo durante una semifinale, che ha cambiato segnando un gol pesantissimo

18 Giugno 2018

Bucri esulta dopo il gol dell'1-1 (©GazReg)

Bucri esulta dopo il gol dell'1-1 (©GazReg)

Bucri esulta dopo il gol dell'1-1 (©GazReg)

“Un gol che è servito tanto per la squadra, sono contento, ora spero di farne altri più importanti”. Con queste parole Flavio Bucri si è presentato ai microfoni di Roma TV nel post partita di Roma - Torino, la prima delle due semifinali scudetto Under 17 disputate ieri. Una rete pesante, pesantissima, per lui che di gol se ne è sempre inteso, soprattutto quando vestiva la maglia dell’Ostiamare. Un’infinità di sigilli che avevano convinto la dirigenza giallorossa a portarlo a Trigoria, per rinforzare un gruppo già pieno di qualità. Un lavoratore silenzioso, umile, che di spazio non ne ha trovato tantissimo, ma quando è stato chiamato in causa ha avuto le capacità per rispondere presente. L’arte di saper sfruttare le occasioni. Nella zampata di ieri ai danni del Toro c’è tutto: sacrificio, impegno, fame, voglia di andarsi a prendere una rivincita, personale e di squadra, dopo due annate terminate entrambe con tantissimo amaro in bocca. Lui era presente solo l’anno scorso nella finale di Cesena contro il Milan, al termine di una stagione su cui ebbe un impatto devastante e passata poi a cercare nuovamente la forma migliore a causa di un infortunio che lo tenne parecchio lontano dai campi. La delusione, le difficoltà nel lasciarsela alle spalle, la determinazione nel rimettersi in gioco e nell’andare a caccia di un’altra possibilità, insieme alla sua Roma. “Tutti sanno che anche solo per 5 minuti bisogna dare il massimo, ogni cambio può garantire lo stesso apporto di qualità”, continua nella sua intervista. Lo ha fatto lui, lo ha fatto Santese (incredibile il salvataggio sulla linea), ma anche i vari Calafiori, Molinari, Marini, che seppur per pochi minuti, sono scesi in campo con concentrazione e voglia di far bene. Questo è il segreto del gruppo di Baldini, tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. “Nel secondo tempo abbiamo dimostrato quello che siamo, una squadra compatta e unita che non molla mai”. E allora adesso serve ancora più unione, per inseguire un sogno che finora è rimasto solo custodito nel cassetto. “La voglia di rivincita è tanta, speriamo di alzare questo trofeo che inseguiamo da tre anni”: parola di un ritrovato Flavio Bucri, uno che ha dimostrato di saper cogliere al volo qualsiasi occasione.

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