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il trionfo

Roma, maledizione spezzata: giallorossi campioni d'Italia

I ragazzi di Baldini conquistano lo Scudetto. Una doppietta di Silipo e un gol al fotofinish di Bucri piegano l'Atalanta

20 Giugno 2018

La Roma è campione d'Italia ©DeCesaris

La Roma è campione d'Italia ©DeCesaris

FINALE SCUDETTO

ATALANTA – ROMA 2-3

ATALANTA Gelmi, Bergonzi, Brogni, Finardi (16'st Galati 43'st Kobacki), Okoli, Milani, Traore, Gyabuaa, Piccoli, Cortinovis, Kichi 'Nda (37'st Bertini) PANCHINA Avogardri, Raccagni, Campello, Galati, Albani, Kobacki, Signori, Ghisleni, Bertini ALLENATORE Bosi 

ROMA Cardinali, Parodi, Semeraro (32'st Calafiori), Santese, Coccia (1'st Laurenzi), Cataldi (21'st Molinari), Meo (1'st Simonetti), Greco, Bamba, Silipo (32'st Proietto), Cangiano (10'st Bucri) PANCHINA Anatrella, Calafiori, Marini, Laurenzi, Proietto, Molinari, Simonetti, Bucri, Barbarossa ALLENATORE Baldini 

MARCATORI Piccoli 35'pt (A), Silipo 40'pt rig. e 30'st (R), Traorè 26'st (A), Bucri 40'st (R)

ARBITRO Giordano di Novara

ASSISTENTI Belsanti di Bari e Mazzarà di Messina

NOTE Ammoniti Gyabuaa, Semeraro, Simonetti Angoli 3-2 Rec. 4'st + 1'st



La Roma è campione d'Italia ©DeCesaris

La Roma è campione d'Italia. Abbiamo aspettato tre anni per scrivere il nome dei giallorossi su un tricolore che ha tutto il sapore della rivincita. La vittoria più bella è arrivata al termine di una finale che ha riassunto alla perfezione il cammino di un gruppo a cui la sorte sportiva non ha certo risparmiato mazzate dure da digerire ma non gli ha comunque impedito di confermarsi sempre ai massimi livelli. Allo stesso modo, oggi, la Roma ha incassato i colpi spietati di un'Atalanta stellare ma si è rialzata sino a raggiungere quel sogno diventato finalmente una fantastica realtà.


Vecchi fantasmi L'Atalanta prova a giocarla sui nervi. Parte forte, anzi fortissimo, cercando di far riaffiorare nella mente dei giallorossi la finale di due anni fa. La Roma annaspa sulla partenza aggressiva della Dea che sfiora il vantaggio lampo. Dopo un paio di minuti Gyabuaa schianta un destro ravvicinato sul palo con Milani che poi svirgola malamente il tapin anche se a gioco fermo. Neanche il tempo di tirare il fiato che è Traorè a chiamare Cardinali agli straordinari. Il portiere giallorosso salva in uscita sulla botta del numero 7 nerazzurro che non sfrutta così il rimpallo sulla discesa di uno scatenato Kichi.


La Roma si scioglie e la finale si infiamma Dopo i 5 minuti di buio si accende finalmente la luce per la squadra di Baldini con i ritmi che si alzano sino all'inverosimile. All'ottavo però Silipo spara addosso a Gelmi il retropassaggio suicida di Milani. L'Atalanta ora rifiata con i giallorossi che ne approfittano per pungere in velocità. In una decina di minuti la squadra di Baldini sfiora il gol in 3 occasioni. Al 10' i capitolini si distendono bene sulla sinistra, palla al limite per Greco che però spara centrale tra le braccia di Gelmi. Passano 8 minuti ed è “Magic Box” Cangiano ad infiammare il pubblico con un colpo di tacco che innesca la sovrapposizione di Semeraro. Il terzino centra un rasoterra che Greco spedisce a lato. L'Atalanta diventa meno extraterrestre e al 26' arriva una giocata supersonica della Roma. Uno-due tra Greco e Silipo nel cuore dell'area di rigore orobica ma il mancino del centrocampista giallorosso si infrange sulla traversa prima di rimbalzare sulla linea, con la difesa nerazzurra che poi allontana.


L'abbraccio a Traorè dopo il gol © DeCesaris

Botta e risposta L'Atalanta tira un sospiro di sollievo e torna a brillare con tutti i suoi gioielli. La squadra di Bosi quando accelera fa paura e tiene in costante apprensione una Roma che finisce con il capitolare. Ad una manciata di minuti dal rientro negli spogliatoi, su un lancio dalle retrovie, Traorè fa la sponda giusta per Piccoli che, dopo un paio di occasioni mancate, punisce la Roma prendendosi la sua rivincita su una stagione martoriata dagli infortuni. Qui però si vede la maturità raggiunta dal gruppo di Baldini. La Roma non si sgretola ma anzi si rialza e ad un passo dal rientro negli spogliatoi rimette in piedi la finale. Bamba inventa il tacco per Parodi che viene steso in area da Kichi. Sul dischetto va Silipo che glaciale firma il pareggio.


Baldini, cambi tricolore Nella ripresa Baldini mischia le carte e, così come contro il Torino, dimostra di saper cambiare il corso della gara. Dentro Laurenzi, Simonetti, Calafiori e Bucri, con quest'ultimo che si rivelerà ancora una volta decisivo come nella semifinale con i granata. L'Atalanta però continua a far gioco con Cortinovis micidiale in fase di ripartenza. I cambi però sortiscono gli effetti sperati e al quarto d'ora è la Roma ad alzare la voce. Simonetti prende la mira e scarica un bolide che uno strepitoso Gelmi toglie dall'incrocio. I ritmi si abbassano con l'Atalanta che prende fiato e la Roma che perde Cataldi per infortunio.


Silipo,una doppietta da urlo in finale ©DeCesaris

Sempre loro ma stavolta c'è un super Silipo A metà del secondo tempo la Dea si ricorda chi è e disegna un gol meraviglioso sull'asse Cortinovis-Traorè, ancora giustizieri dopo la finale nei Giovanissimi. Il numero 10 è sublime nel saltare 3 avversari partendo dalla metà campo sinistra per poi accentrarsi, temporeggiare, e mettere Traorè a tu per tu con Cardinali per il nuovo vantaggio atalantino. La fame, il gruppo e la qualità dei singoli giallorossi ora però prendono il sopravvento sulla paura. A Silipo bastano appena quattro minuti per trascinare i suoi fuori dall'inferno e riportarli dritti in partita grazie ad una rasoiata di mancino che fulmina Gelmi all'angolino.


Il Condor vola sul tricolore All'ultimo istante di una finale meravigliosa si materializza quel miracolo che a Roma aspettavano da tanto. Calafiori scappa sulla sinistra e pennella un cross su cui piomba Bucri. Il “Condor”vola in cielo e incorna la palla su cui Gelmi non può arrivare e che vale lo Scudetto. Quattro minuti di recupero, l'Atalanta si getta in attacco ma Laurenzi chiude tutto, un altro minuto e poi il triplice fischio che fa partire la festa. Roma, mai come oggi, sei tu la più forte.

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