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LA FINALE

La Roma completa il double! Supercoppa a Trigoria

Dopo il successo nella finale scudetto vinta contro l'Atalanta, la compagine di Baldini si porta a casa anche la Supercoppa

22 Giugno 2018

Roma che festeggia dopo il trionfo ©De Cesaris

Roma che festeggia dopo il trionfo ©De Cesaris

Roma che festeggia dopo il trionfo ©De Cesaris ROMA Anatrella (1'st Giuliani), Calafiori, Semeraro, Santese, Cataldi (13'st Proietto) , Laurenzi (13'st Parodi), Bamba (33' Carruolo), Greco, Bucri (13'st Barbarossa), Silipo (22'st Meo), Marini (1'st Molinari) PANCHINA Coccia, Cardinali ALLENATORE Baldini

PORDENONE Meneghetti, Carraretto, Piani (30'st Sandoletti), De Min (20'st Battistella), Gigante, Nardini, Pignata, Cotali, Secli, Zamuner, Querin (12'st Cantarutti) PANCHINA Asquini, Tomasi, Bertoli ALLENATORE Rispoli

MARCATORI Bamba 18'pt (R), Nardini 26'pt (P), Marini 39'pt (R), Barbarossa 26'st (R),Molinari 38'st (R)

ARBITRO Paolucci di Lanciano ASSISTENTI Cerilli e Pressato di Latina


Dopo il meritato scudetto atteso a Trigoria da tre anni, la Roma di Baldini centra il secondo successo e si porta nella capitale anche la Supercoppa. Una finale che vede i capitolini dettare legge sin dalle prime battute con il Pordenone che tiene testa solamente nella prima mezz'ora di gioco per poi capitolare sotto i colpi di Marini, Barbarossa e Molinari. La compagine friulana torna nella propria regione con la consapevolezza di essere una ottima squadra ma sopratutto con il tricolore cucito sul petto dopo la finale vinta per tre a zero contro il Prato. Primi minuti di gioco a ritmi blandi causa campo pesante per le abbondanti piogge cadute poco prima dell'inizio della gara ma i giallorossi provano ugualmente a imporre il loro gioco e all'11' tentano di portarsi in vantaggio ma la verticalizzazione di Silipo per l'inserimento di Greco viene neutralizzata dall'uscita bassa dell'estremo difensore friulano. Il team di Rispoli non sta a guardare e, centoventi secondi più tardi si affaccia minaccioso dalle parti di Anatrella con Secli ma la sua conclusione è centrale e il n.1 capitolino blocca senza problemi. Botta e risposta con la Roma che al 13' sfiora il vantaggio: punizione sulla tre quarti, la palla arriva a Greco che si coordina e dai 25 metri lascia partire un potente destro ma Meneghetti gli nega la gioia del gol con un super intervento. La rete è nell'aria e, intorno al 20', i giallorossi si portano avanti con un preciso rasoterra di Bamba che colpisce il legno e termina alle spalle di un incolpevole Meneghetti. Rispoli dice ai suoi di non abbassare la guardia, gli 11 in campo mettono in pratica il consiglio del loro tecnico e al 26' pareggiano i conti. Angolo dalla sinistra di Zamuner, la difesa giallorossa si dimentica di Nardini che svetta più in alto di tutti e di testa ristabilisce la parità. 1-1 palla al centro. Tutto da rifare ma, prima di entrare negli spogliatoi, la Roma si porta nuovamente avanti. Calafiori si invola sulla fascia sinistra, dall'out crossa teso al centro area, Meneghetti in tuffo respinge ma la sfera termina sui piedi di Marini che non può fare altro che depositare la palla in rete. Si va a riposo con la Roma avanti di un gol. Al rientro dagli spogliatoi si vede la differenza tecnica, tattica e fisica tra le due compagini con il Pordenone che non riesce a limitare in nessun modo le incursioni dei romani e al 26' subisce la terza rete. Angolo di Greco sul secondo palo, il neo entrato Barabarossa anticipa tutti e di esterno destro non lascia scampo all'estremo difensore friulano. La compagine di Rispoli accusa il colpo, quella di Baldini ne approfitta e nel finale di cala il poker con un bellissimo tiro a giro di Molinari che termina la sua corsa sotto l'incrocio dei pali. Dopo 2' di recupero inizia la meritata festa giallorossa per il doppio successo ottenuto in terra romagnola

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