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Lazio-Genoa: ecco come Chiappino ha sbancato il Melli

Grande vittoria dei rossoblù ai danni della formazione di Fratini. Nei liguri particolare attenzione per gli ex Pol. Carso Turchet e Maglione

11 Dicembre 2018

Fabrizio Fratini, ct della Lazio ©GazReg

Fabrizio Fratini, ct della Lazio ©GazReg

Dopo tre mesi cade l'imbattibilità interna della Lazio, prima del match contro il Genoa la formazione allenata da Fratini aveva infatti trionfato in ogni occasione battendo tutti gli avversari incontrati al Melli. Domenica però, un passo falso ha interrotto la magia, andiamo a vedere quali sono stati gli aspetti più rilevanti della roboante vittoria rossoblù nello scontro terminato 2-5 in favore della squadra allenata da Chiappino.


Fabrizio Fratini, ct della Lazio ©GazReg

Tutto procedeva secondo i piani nello scacchiere tattico di Fratini, il suo classico 4-2-3-1 stava dando risposte positive tanto che la Lazio si trovava in vantaggio in virtù delle reti segnate da Franco e Russo, le quali avevano ribaltato l'iniziale 1-0 firmato Diakhate. Poi il tecnico biancoceleste si rende conto che i suoi undici soffrono troppo le sortite liguri ed opta per un cambio di modulo: si passa al 4-5-1 per far sì che la linea mediana sia ben coperta e filtri a dovere le manovre avversarie. La modifica però non dà gli effetti sperati perchè se da una parte permette al centrocampo laziale di chiudersi meglio, dall'altra lascia inevitabilmente spazio alle offensive genoane che col passare dei minuti si fanno sempre più insistenti. Nel giro di tre minuti Conti e Fossati capovolgono la situazione portando il punteggio sul 2-3, Fratini decide di tornare sui suoi passi ma oramai il danno è fatto; la Lazio, incapace di reagire subisce altre due reti da uno scatenato Conti in giornata di grazie e al triplice fischio del signor Pacella di Roma 1, i biancocelesti non possono far altro che arrendersi alla superiorità avversaria. 


Jacopo Turchet ai tempi della Pol. Carso ©GazReg

Analizzando l'interpretazione tattica di Chiappino, invece, si evidenzia come alla base di un reparto offensivo praticamente perfetto, in grado di segnare 5 reti ad una delle migliori difese del girone, c'è sicuramente il sostegno di un centrocampo forte e robusto, in grado di interrompere efficacemente le trame biancocelesti e permettere ai compagni d'attacco di scatenarsi. Una colonna portante della mediana del Genoa è sicuramente Jacopo Turchet, il quale ha agito da mediano svolgendo alla grande il proprio lavoro. L'ex Polisportiva Carso è riuscito a tamponare quasi sempre le avanzate laziali e far ripartire l'azione con le sue geometrie. Un'altra conoscenza del calcio laziale che si sarebbe messa in mostra è sicuramente Roberto Maglione, altro nome importante del centrocampo di Chiappino e anche lui scuola Polisportiva Carso; purtroppo uno scontro di gioco gli è costato caro costringendolo a lasciare il campo anzitempo, non possiamo far altro che augurare una pronta guarigione nella speranza di vederlo al più presto sul rettangolo verde.


Nel prossimo turno per la Lazio ci sarà un altro test importantissimo contro il Torino, fondamentale a livello morale per rialzare subito la testa ma anche e soprattutto per quanto riguarda la classifica; la compagine granata si trova pari punti alla Lazio e viene da una vittoria significativa in casa del Sassuolo per 2-3, servirà una prestazione impeccabile per tornare dal Piemonte con i punti.

Continua il "tour de force" per il Genoa che se la vedrà con la capolista Empoli in uno scontro decisivo per le sorti del campionato.


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