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Rieti, Pagliarini: "Ci interessa la crescita dei ragazzi"

Il tecnico amarantoceleste traccia un bilancio del lavoro svolto fino ad ora

15 Febbraio 2019

Mirko Pagliarini, tecnico del Rieti

Mirko Pagliarini, tecnico del Rieti

Mirko Pagliarini, tecnico del Rieti

Non un percorso entuasiasmante quello del Rieti finora se si osserva la classifica ma per comprendere il grande lavoro svolto dal mister Mirko Pagliarini ed il suo staff è bene conoscere gli sviluppi della stagione, a tal proposito sono significative le parole dell'allenatore: "Siamo partiti piuttosto tardi, il 24 agosto ed era difficile trovare ragazzi pronti in quel momento in cui solitamente le rose sono state già allestite. Proprio per questa ragione, vedendo cosa siamo riusciti ad ottenere adesso, mi ritengo estremamente soddisfatto del lavoro svolto. Bisogna considerare che molti dei componenti della rosa attuale lo scorso anno militavano in categorie minori come Regionali e Provinciali, la differenza rispetto ai Nazionali è piuttosto ovvia. Il mio obiettivo primario non è la vittoria, altrimenti opterei per un gioco diverso, ovvero quello che molti fanno vedere: palla lunga e nessuna idea di base. Il mio interesse e quello della società è far crescere i ragazzi e questa maturazione avviene solamente se viene insegnato loro come giocare a calcio". Il tecnico ha poi parlato riguardo il match del prossimo weekend contro l'Arzachena utimo della classe: "Mancano sei partite, indipendentemente dalla vittoria e dalla sconfitta, ci servono per crescere e dobbiamo giocarle al massimo delle nostre possibilità. La sfida contro i sardi è stata preparata bene, per fare il salto di qualità in questo sport la testa è tutto ed è proprio lì che io voglio continuare a spingere". Il buon lavoro dello staff amarantoceleste viene confermato dall'attenzione che la Rappresentativa ha riservato a Nallo ed Esposito, due tasselli importanti del mosaico di Pagliarini: "Si tratta di ragazzi già strutturati anche mentalmente oltre che fisicamente. Hanno ampi margini di miglioramento ma non si può pretendere tutto e subito. Sono cresciuti ma devono continuare su questi ritmi, non devono adagiarsi. Il merito del loro successo è anche della squadra che riesce a metterli nelle condizioni più favorevoli per far emergere le loro qualità, sono contento per la convocazione".

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