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Bove e Tripi, la prima volta bella con la Primavera

I due classe 2002 si sono resi protagonisti del match andato in archivio da poche ore ad Empoli. Al netto di una Roma poco brillante, i due giovani hanno fatto bene

26 Aprile 2019

Edoardo Bove (FOTO Torrisi)

Edoardo Bove (FOTO Torrisi)

Edoardo Bove (FOTO Torrisi)

"Lo staff degli Allievi è preparatissimo, ci mette sempre a disposizione dei giocatori pronti. Bove ha fatto benissimo, si è procurato il rigore, bene anche Tripi. Gli Allievi sono una grande squadra". Con queste parole il tecnico giallorosso ha consacrato i due campioni di mister Fabrizio Piccareta, protagonisti di una stagione ad altissimi livelli, chiusa con larghissimo anticipo al primo posto ed ora proiettata con le massime aspirazioni verso le fasi finali. Al netto di una Roma davvero poco convincente, almeno nel secondo tempo, ad Empoli hanno ben figurato Edoardo Bove e Filippo Tripi. Del primo sappiamo già tutto, forse anche di più. Anche lui, dopo il tecnico capitolino, ha parlato ai microfoni di Roma Tv. "Sono molto contento per l'esordio, mi sono trovato subito bene con i compagni. Non è mai facile, c'è tanta pressione, ma grazie a loro non ho sentito nulla. È un campo molto difficile, siamo andati due volte in vantaggio e ci siamo fatti rimontare. Un risultato che ci sta stretto ma guardiamo avanti. Ho avuto un'occasione gol ma ho tirato male e il portiere me l'ha parata, poi ci hanno rimontato. Devo tanto ai miei compagni, senza i loro assist non avrei fatto nulla nell'Under 17". Una mezz'ala potente, veloce, con personalità e già prime esperienze che permettono di dire gia da qualche anno di lui tanto di positivo per la sua Roma. Già sotto contratto da un anno, fino al 2021, Bove si è confermato essere, con l'esordio di oggi, un punto fermo del futuro giallorosso, 15 gol di questa stagione che lo stanno rendendo ancor più sicuro insieme ai suoi compagni Under 17. Ad Empoli un ottimo primo tempo, come tutta la squadra, una prima esperienza da titolare che servirà per crescere mentalmente dentro la realtà romanista, e nemmeno in tempi troppo lunghi. Lo stesso vale per Filippo Tripi, entrato a poco più  di un quarto d'ora dal termine per cercare il blitz sui toscani. Blitz che stava per arrivare con quella conclusione al limite d'area, toccata con braccio largo da un avversario ma non ravvisato come fallo dal direttore di gara. Anche in lui la personalità e il talento per proporsi come filo conduttore tra centrocampo e attacco non manca. Ora è tempo di pensare ai playoff con Piccareta e gli altri talenti classe 2002. Poi, il salto definitivo in Primavera, continuando ad inseguire sogni e obiettivi che di questo passo appaiono sempre meno utopistici. 

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