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L'intervista

Viterbese, Benvenuti: "I playoff non sono impossibili"

Una breve chiacchierata con il numero uno dei castrensi che si è distinto per le ottime prestazione nel girone D del campionato Under 17 Serie C.

05 Febbraio 2020

Gabriele Benvenuti, Viterbese U17

Gabriele Benvenuti, Viterbese U17

Gabriele Benvenuti, Viterbese U17

La sua Viterbese Castrense occupa la settima posizione del girone d del campionato under 17 Serie C. Nell'ultimo turno un pareggio per 2-2 con il fanalino di coda Sambenedettese, che però non cancella quanto di buono svolto dai ragazzi di Viterbo. Abbiamo intervistato uno degli interpreti migliori di questa stagione: il portiere Gabriele Benvenuti. Il numero uno si è più volte distinto per le sue prestazioni e molti dei punti raccolti dalla Viterbese sono dovuti alle sue parate. Nonostante il settimo posto, i ragazzi di Lucà sono la difesa meno battuta del campionato con 17 reti subite insieme alla capolista Ternana. Una soddisfazione personale? "Si, è anche personale in quanto siamo la difesa meno battuta. Però è merito di tutti, giochiamo bene e rischiamo poco. Ho una buona intesa con tutta la squadra, ma soprattutto con il reparto difensivo". Un intesa che li proietta verso determinati obiettivi: "La squadra è buona e possiamo lottare con tutti. Sappiamo che i playoff non sono vicini, ma comunque non sono impossibili da raggiungere. Finchè non c'è la certezza matematica...". Vogliamo ricordare una prestazione in particolare, quella sfornata in trasferta a Gubbio in cui Benvenuti parò un calcio di rigore: "In quell'occasione il campo era impraticabile. Il mio avversario non poteva prendere una grande rincorsa e calciare di potenza,  e io mi sono mosso bene".  Le soddisfazioni non sono soltanto legate alla Viterbese, il ragazzo è stato anche convocato nella Nazionale Lega Pro per un raduno: "E' stato a inizio novembre. La reazione è stata bellissima, inaspettata perchè la chiamata è arrivata dopo solo quattro partite dall'inizio del campionato. Abbiamo disputato una partita tra di noi ed ero soddisfatto". La passione per i guantoni però non nasce dal nulla a casa Benvenuti: "Mio nonno faceva il portiere e io mi sono ritrovato a crescere praticamente tra i pali". Un percorso che sta prendendo una bella piega per Gabriele che chiude con i suoi idoli, tutt'altro che scontati: "Neuer nel passato, Ter Stegen oggi".

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