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Lazio, Floriani e la vittoria del pragmatismo sulla teoria

Il giovane terzino biancoceleste ha dimostrato che la pratica può vincere sulla teoria

15 Aprile 2020

Lazio, Floriani e la vittoria del pragmatismo sulla teoria

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Teoria e pratica, un dualismo che ci accompagna da sempre. Un'idea, un'intuizione che spesso rimane però incompiuta, perché incapaci di trasportarla nella realtà. La pratica, quindi, è ciò che rimane di più importante, ma allo stesso tempo più complicato. In questo, Floriani Mussolini, è uno dei migliori. Il pragmatico per eccellenza, in una squadra dove a dominare troppo spesso è la teoria. Il suo trucco? Giocare semplice. Più facile a dirsi che a farsi perché dietro quell'apparente semplicità si nasconde una difficoltà assurda. Fare le cose base, come il passaggio a due tocchi, il controllo a seguire, la posizione giusta: tutte cose facili in teoria, ma la differenza sta nel metterle in pratica e Floriani Mussolini lo fa alla grande. Ragazzo con un'altezza invidiabile e delle leve che gli permettono strappi sull'allungo da staffetta. Ma come già preannunciato precedentemente è la sua capacità di essere efficiente in ogni partita la sua qualità maggiore. Un ragazzo umile e lavoratore, che si mette al servizio della squadra, sempre e comunque. Non è un caso che quest'anno la maglia da titolare è caduta sempre sulle sue spalle. Semplice e concreto, due caratteristiche che ogni allenatore cerca nel proprio gruppo. In una squadra dove troppo spesso a trionfare è la teoria, Floriani Mussolini è la vittoria del pragmatismo. 

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