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Basta un autogol a domare la Polonia. Buon debutto per gli azzurri di Corradi

Comincia bene l'avventura della nazionale nella fase di qualficazione elite agli Europei, grazie ad una vittoria di misura sui polacchi

20 Aprile 2022

Alessandro Bolzan

Alessandro Bolzan, attaccante della Roma (Foto ©Figc)

ITALIA Magro 6.5, Serra 6, Mane 6, Chiarodia 6.5, Saiani 6.5 (30’st Milani 6), Lipani 6, Ciammaglichella 7 (22’st Parravicini 6), Di Maggio 6.5 (30’st Onofrietti 6), Bruno 6.5, Vacca 6.5 (22’st Quieto 6.5), Bolzan 6.5 (39’st Misitano 6) PANCHINA Borriello, Delle Monache, Malaspina ALLENATORE Corradi

POLONIA Mikulko 6.5, Zieba 5 (34’st Szymanski 5.5), Kurzydlowski 5.5, Tomaszewski 6, Magnuszevski 5, Lewicki 6, Smiglewski 5.5 (14’st Terlecki 6), Kalemba 5.5 (14’st Wokcik 5.5), Staniszevski 5 (33’st Rychlik sv), Tkacz 6 (40’st Doba sv), Slawinski 6 PANCHINA Murawski, Drachal, Brzęk, Przybyłko ALLENATORE Gesior

MARCATORI Zieba 3’st autogol

ABRITRO Barbu (Romania) 6.5 ASSISTENTI Tunyogy (Romania) e Campbell (Irlanda)

NOTE Ammoniti Smiglewski, Bruno, Onofrietti Angoli 8-3 Fuorigioco 0-1 Rec 1’pt- 4’st

Inizia nel migliore dei modi la fase élite di qualificazione agli Europei di categoria per l’Italia di Corradi, che in quel di Siena stende la Polonia grazie ad un’autorete nei primi minuti della ripresa, dominando comunque sotto tutti gli aspetti del gioco. Gli azzurrini partono fortissimo, su una palla rimessa in mezzo da situazione di corner Chiarodia ci si fionda, il difensore centrale in estirada mancina colpisce bene, ma il suo tiro si infrange sulla traversa. Poco più tardi Di Maggio riceve un corner basso, fa esplodere il destro, Mikulko però è attento, si distende sulla sua destra, concedendo solo corner. Gli ospiti optano per un atteggiamento più difensivo, come indica il 5-4-1 scelto dal loro CT, sempre pronti al contempo a sfruttare le disattenzioni avversarie. Poco dopo difatti su un’incomprensione tra Magro e Lipani sul rilancio, Slawinski si inserisce, cerca di calciare da lontanissimo, ma è bravo il portiere della Lazio a ritrovare la posizione, mandando di pugno in calcio d’angolo. Al 21’ l’Italia torna a farsi pericolosa. Saiani raccoglie perfettamente l’invito sulla sinistra, mette al centro una palla insidiosa dove Vacca non arriva per centimetri. Dopo otto minuti i ragazzi di Corradi confezionano una grande palla gol. Di Maggio tocca in direzione Vacca, l’attaccante chiude il triangolo con un tacco splendido che libera il centrocampista sulla trequarti; il giocatore dell’Inter carica il destro ma deve arrendersi per la seconda volta alla traversa. Sono sempre i nostri ragazzi a provarci. Superata la mezz’ora Bolzan si procura un calcio di punizione interessante dal limite dell’area. Il bomber della Roma si incarica anche della battuta, ma il mirino non è ben settato spedendo la sfera sopra la traversa. Al 35’ Serra compie  un’ingenuità, il terzino si aspetta un’uscita da parte di Magro, ma il suo tocco è troppo debole tanto da permettere a Tkacz di inserirsi e provare lo scavino, sul quale però il portiere è attento sventando il pericolo, nato ancora da un errore azzurro. L’Italia continua a dominare dal punto di vista del gioco, su un’imbucata di Di Maggio Vacca fa bene la sponda verso Bolzan, che di destro sceglie la potenza ma sorvola ancora la porta di Mikulko. Sul finire della frazione la Polonia torna a farsi vedere: Tkacz lancia in direzione Lewicki, il terzino sfrutta una chiusura di Lipani non perfetta, crossa teso in mezzo ma Smiglewski va solo vicino all’impatto con il pallone. La partita comincia ad infiammarsi, Bruno nello stretto si esalta, trova il giusto corridoio per Vacca, l’attaccante della Juventus cerca il secondo palo ma l’estremo difensore polacco è superlativo nel sbarrargli la strada usando i piedi. La ripresa inizia con il botto per la truppa di Corradi. Ciammaglichella cerca un cross insidioso dal vertice destro dell’area di rigore, la sfera supera Mikulko, stampa la traversa andando poi a colpire la spalla di Zieba, che con una deviazione sfortunata infila la sua porta, facendo esultare gli azzurrini. La squadra di casa continua a spingere, Bolzan si gira bene in area di rigore, appoggia verso Bruno che lascia scorrere il pallone sul destro ma poi mette alto. Al 16’ Di Maggio allarga cercando Serra, il terzino calcia dai venticinque metri, Mikulko risponde presente bloccando in due tempi la botta. Il match comincia a perdere un po’ di ritmo, con l’Italia che gestisce chiudendo ogni varco alla Polonia. Quando siamo nei pressi del 35’ Onofrietti disegna un bel calcio d’angolo, Lipani anticipa tutti ma di testa schiaccia sul fondo. Dopo ciò non succede più niente, i ragazzi di Corradi si difendono nel finale, respingendo tutte le deboli offensive polacche, portandosi a casa i tre punti che vogliono dire primato condiviso con l’Ucraina. Appuntamento a sabato per la seconda giornata nella sfida contro il Kosovo. 

 
 
 

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