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Lazio, adesso arriva il bello. Le aquile devono coronare una stagione importante

Campionato di grande spessore per la squadra di D'Urso, che nei playoff è pronta a dare spettacolo

04 Maggio 2022

Esulta la Lazio

Esulta la Lazio (Foto © Torrisi)

Dopo una stagione intera passata a crescere, migliorare, lavorare continuamente sotto ogni aspetto, la regular season si è finalmente conclusa, lasciando sul campo i suoi giudizi. La Lazio è sicuramente una delle compagini di primo rilievo del campionato, grazie anche al secondo posto conquistato nel girone, alle spalle solo della Roma capolista. I biancocelesti si sono resi protagonisti di un percorso importante, passando prima dall’assorbire i concetti di mister D’Urso, arrivando a metterli in pratica soprattutto nel girone di ritorno, in cui le aquile hanno meravigliato tutti con un gioco a tratti spumeggianti. Emblematiche in questo senso le prestazioni dei capitolini contro Benevento e Perugia, dove la truppa romana non ha lasciato nulla d’intentato, esprimendo un calcio veramente bello e godibile. Il gruppo dei 2005 comunque è uno dei più talentuosi dalle parti di Formello, puntellato nei giusti modi da Bianchessi nel mercato invernale. Tra i cardini del cammino biancoceleste sicuramente c’è il reparto difensivo, una fortezza invalicabile sul quale la Lazio ha costruito le sue vittorie. Il pacchetto arretrato è il meno battuto del girone c, grazie alle appena diciotto reti concesse in ventiquattro partite. Una linea impenetrabile, guidata da Petta e Zazza al centro, coperti dietro prima da un insuperabile Renzetti, e adesso da un formidabile Magro, con le fasce pronte ad infiammarsi grazie alla velocità di Cannatelli a destra e Milani lungo l’out di sinistra. Quest’ultimo si è definitivamente consacrato in questa annata, divenendo un elemento fisso della nazionale di categoria, sempre tra i convocati del ct Corradi, così come Magro. Chi anche ha raggiunto l’azzurro qualche mese fa è stato Marco Oliva. Il leader tecnico della squadra di D’Urso è cresciuto a dismisura, divenendo il faro della manovra lì in mezzo al campo. Dotato di un gran tiro, spesso le sue conclusioni si sono tramutate in giocate importanti e decisive, vedi i diversi gol e assist, trascinando anche la squadra nei momenti topici. La seconda parte di stagione ha visto anche un Brasili implacabile davanti alla porta, realizzando qualsiasi occasione passasse sotto tiro, permettendo quindi alla Lazio di blindare la qualificazione ai quarti di finale. Oltre all’ottimo lavoro tra le linee anche di Di Tommaso e Giubrone o in mediana di Nazzaro e Di Porto, sulla trequarti e nella zona offensiva Di Nunzio da fine gennaio in poi ha fatto spesso la differenza, risultando il giocatore a cui affidarsi nei momenti di difficoltà; quello in grado di fare la giocata, di saltare l’uomo quando necessario per procurare occasioni di rilievo. Nel complesso la rosa a disposizione di D’Urso è una delle migliori di tutto il paese, se si considera anche l’innesto di Sardo dall’Ostiamare nel mercato invernale, insieme all’arrivo di Dutu dall’Under 18 e al recupero preziosissimo di Rossi dopo un lungo infortunio. Una squadra potenzialmente devastante, brava nel corso della stagione a rendersi ancora più dominante anche dal punto di vista del gioco, non perdendo la solidità e il pragmatismo, marchi di fabbrica di questo gruppo. Adesso toccherà fare l’ultimo step, quello decisivo e determinante; nei quarti di finale arriverà la formidabile Inter, una delle candidati al tricolore, per uno scontro che profuma di finale anticipata. Adesso i biancocelesti dovranno far vedere tutta la loro qualità, coronando un campionato prestigioso con un finale di stagione spettacolare.

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