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Italia U17

L'Italia si ferma ai quarti. I Paesi Bassi eliminano Corradi

Strappano il pass per la semifinale gli orange, che grazie ad un fenomenale primo tempo hanno la meglio sui pari età azzurrini, i quali invece chiudono qui il loro cammino comunque a testa altissima

25 Maggio 2022

Bernardo Corradi

Bernardo Corradi, tecnico dell'Italia (Foto ©Figc.it)

Paesi Bassi-Italia 2-1

PAESI BASSI Kuijsten, Rovers (35’st Henry), Blokzijl, Huijsen, Breinburg (27’st Kleijn), Vos, Misehouy (38’st Banzuzi), Milambo (27’st van den Heuvel), Slory (27’st Boerhout), van Duiven, Babadi PANCHINA Klaverboer, Agougil, Splinter, Rust ALLENATORE Visser

ITALIA Magro, Domanico, Mane, Chiarodia, Saiani (28’st Malaspina), Ciammaglichella (28’st Onofrietti), Lipani, Di Maggio, Bruno (31’st Delle Monache), Bolzan (6’st Esposito), Quieto (6’st Vacca) PANCHINA Borriello, Serra, D'Aprile, Parravicini ALLENATORE Corradi

MARCATORI Misehouy 27’pt (P), van Duiven 42’pt (P), Lipani 19’st (I)

ARBITRO Delajod (Francia) ASSISTENTI Finjean (Francia) e Vasilevski (Macedonia del Nord)

NOTE Ammoniti Saiani, Breinburg, Huijsen, Henry Angoli 4-3 Fuorigioco 1-1 Rec 1’pt- 5’st

Si interrompono qui i sogni dell’Italia, che cade nei quarti di finale degli Europei Under 17 per mano dei Paesi Bassi. La squadra di Corradi paga i 45’ iniziali in cui gli avversari controllano essenzialmente l’incontro, portandosi avanti di due gol. Nella ripresa però la nostra nazionale reagisce da grande squadra, animata anche dalle ottime sostituzioni del ct, che però alla fine non bastano. Il primo squillo porta proprio la marca azzurra. Dopo un mancato controllo in area di Bolzan, Quieto delizia tutti con un bel tacco a smarcare sulla sinistra Di Maggio, il centrocampista fa partire la botta senza centrare lo specchio. Gli orange rispondono qualche secondo più tardi, Vos guadagna campo sulla trequarti,  prende bene la mira ma deve fare i conti con Magro, bravo nell’allungarsi e spingere il pallone lateralmente. La doppia occasione stappa completamente il vaso di pandora, sbloccando la contesa. La squadra di Visser si affida ancora alle conclusioni da lontano per impensierire la nazionale nostrana: questa volta è Misehouy a farsi notare, si accentra dalla destra per poi caricare un tiro molto potente, sul quale il portiere della Lazio è nuovamente ineccepibile mettendoci i guantoni. Nella prima mezz’ora i nordeuropei sembrano averne di più, controllando la partita dal punto di vista tattico, gestendo i ritmi del gioco. A forza di cercare il pertugio, alla fine i nederlandesi lo trovano. Slory punta Saiani sull’out di destra mette al centro dove la sfera arriva a Breinburg, sulla conclusione mancina dell’esterno Magro è miracoloso, ma Babadi raccoglie il possesso, indirizza di testa verso Misehouy, il prospetto dell’Ajax tocca quanto basta per infilare l’angolino e portare in vantaggio i suoi meritatamente. La rete sveglia l’Italia che aggredisce subito gli avversari. Quieto scappa via sull’out di sinistra con una giocata pregevole, si incunea in area ma al posto di appoggiare al centro verso Bolzan, calcia sul primo palo, Kuijsten lo aspetta lì sbarrandogli la strada. Sulla trequarti la nazionale di Corradi però non riesce a trovare le giuste contromisure, soffrendo il palleggio dei centrocampisti orange, caparbi nel crearsi lo spazio giusto per andare al tiro. Al 34’ Milambo sfrutta un buco all’altezza dei venticinque metri, non calcia fortissimo ma una deviazione di Mane rischia di mandare fuori causa Magro, con la sfera che accarezza solo il palo esterno. I ragazzi in maglia arancione non indietreggiano di un millimetro, continuando nel loro dominio. Slory quando punta l’uomo è letale, facendo venire i brividi agli azzurri. Difatti al 42’ il numero 7 entra in area, attira su di sé tre avversari mentre poi Chiarodia riesce comunque ad allontanare di poco; Misehouy raccoglie sul vertice sinistro dell’area di rigore, pennella un cross perfetto al centro dove l’attaccante del PSV Eindhoven van Duiven svetta in maniera incontrastata, lasciando Magro impietrito per il raddoppio orange. Nonostante la bella rete dei nederlandesi, la retroguardia nostrana non è esente da colpe, facendosi più ingolosire dalla sfera piuttosto che pensare alla marcature in area come sottolineato dall’ex difensore di Serie A Ubaldo Righetti al commento tecnico. Nella ripresa però l’avvio vede sempre pericolosi i ragazzi di Visser. Babadi converge verso il centro, fa partire un bel destro a giro sfiorando solamente il palo. I cambi di Corradi provano a dare una scoss alla sfida. L’Italia alza leggermente il baricentro e le conseguenze si vedono: Saiani si ritrova una buona occasione davanti a sé. Il terzino della SPAL calcia forte ad incrociare, Juijsten però si distende bene evitando che i giochi si riaprano. Quando siamo nei pressi del 19’ l’estremo difensore nederlandese non può nulla. Bruno dipinge una traiettoria straordinaria da corner, Lipani incoccia bene il pallone di testa, andando a pizzicare le ragnatele sotto l’incrocio dei pali, facendo così  esultare la panchina di Corradi. Il ct azzurro continua a cambiare le carte in tavola per creare scompiglio lì davanti; questa volta è il neo entrato Onofrietti a rendersi pericoloso, il numero 15 si fionda su un cross dalla destra, compie una bella torsione troppo debole però per i guantoni di Kuijsten. L’ala del Borussia Dortmund poco più tardi indirizza ottimamente il suo lancio in direzione Di Maggio, che una volta fatto rimbalzare il pallone calcia di destro sorvolando la traversa. Nonostante il momento sembri sorridere maggiormente ai nostri, i Paesi Bassi vanno vicinissimi all’archiviare la pratica al 34’. La ripartenza orange è quasi letale: van den Heuvel spacca la mediana, imbecca splendidamente Babadi verso l’area di rigore, il capitano si aggiusta il pallone sul destro ma anche a questo giro pecca di killer instinct, colpendo la traversa a Magro battuto. Sul continuo dell’azione Boerhout ripropone nel mezzo per la testa di van Duiven, il cui stacco è presa di Magro. L’Italia prova a rispondere con gli interessi, coronando una seconda frazione da grande squadra. Onofrietti appoggia verso Vacca, il giocatore della Juventus esplode un bel destro sul quale Kuijsten è attento, allungando i guanti per respingere a largo la sfera. Nel recupero gli azzurri ci provano in tutti i modi, ma la forza di volontà non viene premiata, con i ragazzi di Corradi sconsolati sul terreno di gioco, consapevoli però di aver lasciato il massimo sul campo. In semifinale volano i Paesi Bassi, che affronteranno la vincente tra Danimarca e Serbia.

 

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