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Scopigno Cup

Amatrice si tinge di verdeoro. La Fluminense batte una grande Lazio e può festeggiare

Si aggiudica la trentesima edizione della manifestazione la squadra brasiliana grazie ad una doppietta decisiva di Elias

02 Settembre 2022

Cristian Cuzzarella

Cristian Cuzzarella, suo il gol della speranza (Foto © De Cesaris)

Lazio-Fluminense 1-3

LAZIO Renzetti 6.5, Barone 6, Cesari 5.5 (22’pt Volpe 6), Ercoli 5.5, Ceccarelli 6, Silvestri 6 (22’st Gningue 6), Marinaj 5.5 (22’pt Paolocci 6.5), Gelli 6.5, Ferrari 6, Sessa 6 (1’st Cuzzarella 7), Serra 7 ALLENATORE Terlizzi

FLUMINENSE Carlos 6.5 , Fidelis 6, Gorgulho 5.5, Janderson 6.5, Felipe 6, Kauan 6.5, Davi 5, Henrique 6, Pedro 7, Elias 8, Brasilia 7 (27’st Reis 6) ALLENATORE Larocca

MARCATORI Elias 2’pt e 18’st (F), Brasilia 21’pt (F), Cuzzarella 11’st (L)

ARBITRO Ubaldi di Roma 1 ASSISTENTI Zezza e Rastelli di Ostia Lido

NOTE Espulso Davi (F) rosso diretto per un fallo Ammoniti Ercoli, Elias, Gelli, Gorgulho, Kauan, Barone  Angoli 5-4 Fuorigioco 1-2 Rec 1’pt- 4’st

Dopo tre anni lo Scopigno Cup torna ad essere di una squadra brasiliana, grazie alla vittoria della Fluminense sulla Lazio. Difatti era il 2019 quando il Palmeiras si imponeva per la seconda volta consecutiva nella manifestazione, e oggi i loro connazionali hanno ripreso quel discorso aperto dai verdao con una buonissima prestazione corale. Formazione molto tecnica quella verdeoro che nel primo tempo ha controllato in gran parte, subendo però il ritorno veemente dei capitolini nella ripresa, andati vicino in più occasioni al pari poi sfumato causa il terzo gol decisivo degli avversari. Terlizzi comunque ha già responsi positivi riguardo i suoi in vista dell’inizio imminente del campionato nazionale. Neanche il tempo di iniziare che i rossoverdi passano subito. Su un lancio direttamente dal portiere le aquile si fanno sorprendere in toto lasciando troppo campo ad Elias. Il centravanti sudamericano davanti a Renzetti rimane freddissimo, beffando alla grande l’uscita dell’estremo difensore con un pallonetto morbido, così preciso da depositarsi in fondo alla porta. La squadra di Larocca non vuole fermarsi e dagli sviluppi di un calcio d’angolo Felipe Riquelme raccoglie tirando di prima intenzione dai trenta metri, costringendo Renzetti al grandissimo intervento per togliere il pallone dallo specchio. In avvio i biancocelesti soffrono molto le situazioni da palla ferma, e poco dopo Pedro batte un corner basso sul quale Elias si fionda come un falco; l’autore del primo gol colpisce alla grande di destro ma alza troppo la traiettoria sorvolando la traversa. Terminato un periodo di appannamento la risposta laziale arriva nei pressi del decimo minuto. Ceccarelli lancia lungo in direzione Sessa, l’attaccante si serve di un controllo orientato per disinnescare il difensore e poi appoggia verso Ferrari, il quale controlla, calcia a rientrare con il destro trovando un Antonio Carlos non perfetto in preso costretto a bloccare in due tempi. I brasiliani però continuano a trovare dei corridoi per far male sfiorando il raddoppio. Dalla trequarti Davi scodella una punizione nel mezzo per Elias, che fa un bel contro movimento ma il suo tocco viene sbarrato da una grande uscita di Renzetti. Il portierone capitolino si ripete qualche secondo più tardi sulla conclusione da fuori di Mateus Pedro. Pochi secondi più tardi però anche lui deve arrendersi all’offensiva della Flu. Mateus Pedro ricama un passaggio perfetto per la corsa di Elias, che ancora una volta sfrutta le enormi praterie davanti a sé ed elude l’uscita di Renzetti toccando verso Brasilia, il quale deve solo appoggiare in rete il più facile dei tap-in. Nella ripresa però la musica all’inizio cambia radicalmente, con un’altra Lazio in campo. Dopo un paio di colpi di testa finiti vani, Serra tocca alla grande in direzione Paolocci, il centrocampista avanza bene palla al piede ma di destro poi alza leggermente la traiettoria. A forza di spingere le aquile riaprono il discorso. L’ispiratore è sempre Federico Serra: il centravanti sguscia via sulla sinistra, entra in area e nonostante un contatto ricevuto riesce ad azionare il destro di Cuzzarella, che fa esplodere un destro potente e preciso lasciando impietrito il portiere avversario. Il timbro dell’ex Atletico Morena spinge i suoi, con Ferrari sull’azione seguente puntuale dalla destra a mettere un pallone insidioso che i brasiliani rinviano a fatica. Al 17’ invece Cuzzarella prende ancora iniziativa, si accentra dalla sinistra e scaglia una gran botta, forte ma di poco imprecisa sfilando a lato. Nel miglior momento della squadra di Terlizzi però i rossoverdi piazzano il colpo giusto, rimettendo una distanza maggiore tra le due squadre. Difatti Brasilia sgasa sulla destra, allarga verso Elias, che favorito dal mancato anticipo di Volpe, sterza sul destro e trafigge Renzetti prendendolo in contro tempo sul primo palo. I capitolini cercano subito il riscatto, Gelli dipinge un’ottima punizione dai venticinque metri, Antonio Carlos però è bravo nel distendersi e allungare in corner. A cinque dal termine invece Barone prende un po’ di campo sulla trequarti, cerca la soluzione personale non andando così lontano dallo specchio. Nel finale i biancocelesti ci provano ma non trovano la via del gol, consentendo quindi alla Fluminense di aggiudicarsi il trofeo. Partita comunque molto positiva di Serra e compagni, pronti domenica ad inaugurare il loro campionato.

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