Cerca

Focus

La Lazio riprende da dove aveva finito. Le aquile di Terlizzi sono già devastanti

Nonostante il cambio di guida tecnica in estate i biancocelesti si sono dimostrati subito incontenibili nella prima uscita ufficiale contro il Frosinone 

06 Settembre 2022

Esulta la Lazio

Esulta la Lazio (Foto © Cinelli)

Non si poteva iniziare meglio il campionato rispetto a come lo ha fatto la Lazio, non si poteva dare migliore dimostrazione di forza in un’annata importante in casa biancoceleste, dagli obiettivi chiari e definiti. Dopo aver dominato, schiacciando i rivali, il girone della passata stagione in U16, per poi uscire agli ultimi minuti del supplementare contro la Roma ai quarti di finale, adesso le ambizioni delle aquile sono raddoppiate, amplificate, accresciute in un contesto dove sicuramente i capitolini possono dire la loro. La dimostrazione lampante è stato l’esordio di domenica scorsa nel derby regionale contro il Frosinone. Sebbene i ciociari non siano sicuramente tra gli avversari maggiormente insidiosi, visto anche il penultimo posto nel 2021/2022, di certo ci si aspettava comunque una battaglia, una trasferta piena di pericoli nascosti, comunque una gara quanto meno combattuta con diversi nodi da sciogliere, come fu lo 0-2, sempre in favore della Lazio, alla terza giornata del campionata scorso. Due giorni fa invece non c’è stata mai veramente partita: Silvestri e compagni si sono dimostrati di un’altra categoria, annichilendo del tutto la squadra di Ledesma, caparbia solo per otto minuti anche se neanche in quel frangente così decisa, portandosi a casa i primi tre punti stagionali sempre seguendo lo stesso marchio di fabbrica, ovvero il controllo della partita. Per ora infatti il passaggio da Alboni a Terlizzi non ha assolutamente snaturato il gioco di una rosa competitiva, votata all’attacco e al predominio completo sul campo. Nel match di Ceprano queste caratteristiche sono venute fuori al meglio, così come la capacità dei capitolini di capire quando dover accelerare per far male, mettendo in ghiaccio la sfida senza concedere praticamente nulla, nonostante un piccolo momento di sbandamento una volta varcata la mezz’ora di gara, trovando spesso i pertugi giusti al fine di andare in gol. La difesa a tre imposta dal nuovo allenatore non ha depotenziato l’importante assetto offensivo a disposizione, Serra si è già dimostrato incontenibile, accompagnato in questa occasione da un ottimo Ceccarelli, anche egli iscrittosi al referto. In generale il potenziale biancoceleste è dei migliori, considerando come l’assenza di Bordoni sia stata rimpiazzata al meglio da uno Stano impeccabile, con i soliti Barone ed Ercoli a completare il pacchetto arretrato. Lo stesso Cuzzarella ha continuato a far vedere gli ottimi progressi della passata stagione, scendendo lui in campo dal primo minuto in attesa del miglior Volpe, comunque subentrato con il giusto atteggiamento, al pari di uno splendido Ferrari sull’altra corsia, ormai tassello indispensabile. Senza dimenticare poi come questo nuovo modulo abbia forse scoperto ancora maggiori potenzialità per il trio di centrocampo composto da Paolocci e Silvestri, sempre perfetti in fase di impostazione ed interdizione, completato da un Valerio Gelli ispiratore e più libero di spaziare lungo la trequarti, di modo da far sfoggio di tutta la sua fantasia. Insomma un connubio esplosivo, se si considerano anche Sessa Marinaj e Cesari- gol e assist per lui-, e le undici reti messe a segno ne sono un pieno avvertimento, soprattutto in ottica futura con una Lazio che ha già messo in chiaro dove vuole arrivare.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE