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Frosinone, ma sei veramente questo? Con il Bari obbligatorio riscattarsi

Sconfitta pesantissima quella dell'esordio per i ragazzi di Ledesma, che vogliono subito cancellare tutto domenica in Puglia

08 Settembre 2022

Ledesma

Cristian Ledesma, allenatore del Frosinone (Foto ©GazReg)

L’inizio della stagione è sempre per certi versi un momento delicato, soprattutto se figlio di grossi cambiamenti in estate, ma di certo rappresenta anche la vetrina dei progressi raggiunti, facendo già capire il potenziale livello della rosa. Ecco, sicuramente ciò non si è assolutamente ravvisato in casa Frosinone, uscito disintegrato dalla sfida con la Lazio, persa con il sonoro, quanto veritiero, punteggio di 2-11. I ciociari non sono sembrati mai veramente in partita, al di fuori di quei sette minuti in cui Mezsargs ha trovato la doppietta, apparendo sconclusionati, passivi, remissivi, completamente dispersi davanti alla superiorità dei capitolini, neanche  costretti ad accelerare chissà quanto per arrivare ad uno score del genere. Una prestazione veramente indecifrabile, considerando anche come nella passata stagione i gialloblu caddero solo per 0-2 tra le mura amiche, strappando un prezioso pari a reti bianche nel gara di ritorno al Green Club. Se da un lato l’opponente era dei più proibitivi, visto che la squadra di Terlizzi rientra nel novero delle favorite per la vittoria del tricolore dopo il grande campionato concluso in Under 16 con Alboni, dall’altro è innegabile come l’atteggiamento mostrato dai ragazzi di Ledesma sia sembrato rinunciatario, a tratti completamente disorientati senza riuscire anche solo a fare in modo di non peggiorare la situazione. Le aquile, dopo aver visto i padroni di casa riavvicinarsi di un gol, hanno riattaccato la spina, mettendo due sigilli prima del triplice fischio, e iscrivendone altri sei al referto durante la ripresa. Una lezione pesantissima che ha messo a nudo tutte le difficoltà dell’undici frusinate, al netto delle diverse assenze. I quattro componenti della retroguardia difatti hanno sbagliato decisamente troppo ed in maniera evidente, causando più di qualche rete subita fino addirittura a chiudere in uno in meno per il rosso a De Rita. La stessa mediana si è ritrovata spesso in affanno, schiacciata da un centrocampo perfetto della Lazio, però d’altro canto con un Paparelli non sempre incisivo nel dare il ritmo alla squadra, seguito da un Fiorletta perennemente in ombra lasciando Ambrosini molte volo solo in fase di manovra. Neanche i cambi effettuati da Ledesma sono riusciti a cambiare le carte in tavola, non offrendo l’effetto desiderato ma consentendo forse ai capitolini di gestire ancor meglio la gara ad un ritmo blando, facendo male alla prima verticalizzazione interessante. Gli unici segnali positivi probabilmente sono arrivati dal reparto offensivo dove capitan Mezsargs ha trovato due volte il modo di battere Renzetti, mentre Bauco e Izzo hanno cercato di offrire qualche spunto con personalità, voglia, a fronte di una fase di copertura da rivedere, rimanendo però isolati all’interno del campo di gioco; al contempo Minicangeli tra i pali, nonostante l’aver visto in maniera costante la rete gonfiarsi, ha messo in mostra interventi di livello, e senza di lui sarebbe potuta andare anche molto peggio. Domenica si andrà a Bari per una trasferta lontana, in cui non si potrà minimamente sbagliare per cambiare rotta e provare a dimenticare questo esordio nefasto.

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