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La disamina di una sconfitta annunciata: solo problemi di modulo per la Roma di Toti?

A Empoli si è scritta in negativo la storia del settore giovanile giallorosso: i capitolino perdono 7-0, ecco quali sono le problematiche

La Roma di Toti ha stabilito un record negativo: il 7-0 incassato ad Empoli è la peggior sconfitta nella storia del settore giovanile giallorosso. Da quando i 2009 di Trigoria hanno varcato la soglia dell’agonismo, la nostra redazione ha speso quasi unicamente parole al miele per un gruppo a dir poco ricco di talenti e vincente, ma la debacle dell’ultimo turno rappresenta la peggior macchia, sinora, di una stagione scandita da tanti bassi e pochi alti.

Biondini e Corredera nella sfida di andata ©Labonia - Gazzetta Regionale

I PROBLEMI

Sotto la lette dell’ingrandimento della nostra analisi finisce prima di tutto la gestione della rosa. Sin dalle prime uscite, a settembre, fino a oggi, in rarissime occasioni si è potuto assistere a un gruppo in senso tale, capace di giocare in maniera corale, unito, dove l’insieme rappresenta il fattore che valorizza le qualità individuali. Spesso, quasi sempre ad onor del vero, è parso di vedere 11 calciatori, straordinariamente dotati, tuttavia slegati tra di loro. Le giocate decisive, quelle da 3 punti per intenderci, sono sembrate frutto dell’estro del singolo piuttosto che di una manovra elaborata. La netta sensazione è che il potenziale per un gioco di squadra, che tessa trame offensive in grado di scardinare qualsiasi difesa di Italia, ci sia eccome. Una mancata unione che ci porta al secondo problema: il carattere. La grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, sono senza dubbio elementi necessari per una squadra che vuole raggiungere i suoi obiettivi, se ben incanalati. In questo senso la rissa di Firenze dello scorso 7 dicembre, che portò alle squalifiche di 4 titolarissimi, non può essere considerato un errore imputabile unicamente ai ragazzi. Si ha la percezione, da un punto di vista esterno, di un ambiente poco sereno e che fatica a trovare gli stimoli giusti per imporre il proprio gioco, come testimoniano prestazioni e risultati.

Tornando al 7-0 rifilato dai ragazzi di Tonelli a quello Toti, possiamo parlare di una vera e propria lezione di calcio, per la quale è giusto riconoscere i meriti ai toscani, ma d’altro canto le scelte tecniche dell’allenatore romano sembrano passibili di critiche. Perchè schierare Strata e Florio “terzini”? Eppure sembra palese che si tratti di atleti che rendono al meglio in fase offensiva, con diversi limiti se invece si tratta di difendere. Toti ha deciso di schierarsi con un assetto forse troppo votato all’attacco, in casa dei vice vicecampioni d’Italia, pagando dazio con un risultato catastrofico. Probabilmente potrebbe essere opportuno optare per moduli più idonei (una difesa a 3 con l’inserimento del 2010 Antonetti potrebbe essere una valida soluzione?) e tornare a motivare un gruppo di ragazzi molto forti, ma che disposti così rischiano di andare in difficoltà contro chiunque.

I PRECEDENTI


Risalendo indietro nel tempo, ci sono due partite che danno vita ad altrettante riflessioni: la prima è Roma-Atalanta, gara di Primavera del 27 ottobre 2017. Prima di domenica questa infatti era la peggiore sconfitta giovanile della Roma, in panchina sedeva Alberto De Rossi: finì 7-1 in favore dei bergamaschi. Certo, doveroso dire che in campo per la Dea, tra gli altri, comparivano grandi prospetti di allora che oggi sono noti a tutti: Carnesecchi, Bastoni (che andò a segno), Kulusevski, Melegoni, Barrow (tripletta per lui), Colpani e Zortea. Nomi di tutto rispetto e, augurando ai 2009 dell’Empoli di ripercorrere i passi dei nerazzurri, col senno del poi una parziale scusante per quella batosta la si può trovare nell’evidente differenza delle forze in campo. Nessuno ha la palla di vetro, tantomeno noi, ma ad oggi questo mismatch tra i gruppi Under 17 di Roma ed Empoli sulla carta non c’è, considerando che ad affrontare i toscani, seconda forza dello scorso campionato, c’era la rosa che un anno e mezzo fa sollevava la coppa dello Scudetto nella categoria Under 15.

L’altra gara da mettere sotto la lente d’ingrandimento è Lazio-Empoli 1-7: stesso numero di gol rifilati ai biancocelesti di Rughetti dagli azzurri, che oggi hanno più o meno gli stessi interpreti che hanno dilagato a Monteboro.

RIFLESSIONI


Ma se è impossibile prevedere il futuro, come detto ad ottobre 2024 dopo la pesantissima sconfitta incassata dalla Lazio, sette gol sono tanti, troppi, anche se domani Biondi, Perillo e compagni dovessero arrivare in blocco nella massima serie. L’unica certezza è che questo storico passo falso possa e debba essere un momento di riflessione, in cui giocatori e, soprattutto, staff prendano consapevolezza che senza unire le forze, senza compattare il gruppo, difficilmente si potrà ambire a grandi successi perché, pur parlando di una squadra che è già stata capace di cucirsi il Tricolore sul petto, oggi fatica a reggere il confronto con le altre pretendenti allo scettro di campione d’Italia. Le sfide con Juve Stabia (3-1) e Avellino (2-1), dove con un po’ di fortuna i campani avrebbero potuto portare a casa almeno un punto, ne sono la conferma: in passato infatti, contro squadre di medio e bassa classifica, i giallorossi ci avevano abituato a partite senza storia, con tanti gol e un finale scontato sin dalla vigilia.

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