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Lazio, Riccardo Legnante è la luce in mezzo al buio. Il bomber non si ferma più

Ennesima prestazione con gol, due per la precisione, offerta dall'attaccante ex Urbetevere contro la SPAL , arrivato persino a quota tredici reti in stagione

02 Marzo 2022

Riccardo Legnante

Riccardo Legnante, il bomber biancoceleste (Foto © Torrisi)

Vittoria fondamentale e dal grande fascino quella di domenica per la Lazio, che al Fersini ha fermato un’altra grande del campionato. E che grande verrebbe da dire, visto il successo biancoceleste contro la formidabile SPAL di Pedriali, capolista del girone prima del ko per mano dei capitolini. Nel match del Green Club le aquile hanno lasciato sul campo l’ennesima grande prestazione della loro stagione quando davanti avevano un avversario sulla carta di gran lunga superiore. Gli emiliani si aggiungono così alla lista dei top team sconfitti in questa annata, eccezion fatta solamente per la Roma di Scurto, tornato in vetta grazie allo sgambetto dei cugini. Una stagione molto strana fino a questo momento quella della squadra di Rocchi, che però sembra avere dei comuni denominatori costanti, fissi, in grado di risolvere le questioni dei romani. Difatti oltre ai soliti apporti di Magro e Napolitano, chi in questa annata sta sicuramente offrendo un rendimento molto elevato non può che essere Riccardo Legnante. Il bomber scuola Urbetevere è un talento ampiamente conosciuto nella nostra regione, in grado di scollinare quota trenta gol dalle parti della Pisana. Con la maglia della Lazio adesso l’attaccante, dopo un periodo iniziale complicato, non solo si è confermato ma è migliorato in maniera impressionante, divenendo un punto fisso per il gruppo dei 2004 biancocelesti. Grazie alla caparbietà e alla continuità in allenamento, Legnante ha fatto capire che la vera sfida non è tanto raggiungere i nazionali, quanto mantenerli e meritarli. Nel corso del campionato fino ad oggi è stato perfetto, tredici reti, in grado di consacrarlo come il terzo miglior marcatore alle spalle di due mostri come Sene e Dell’Aquila. In particolar modo la sua doppietta è bastata alla Lazio per domare la SPAL, consentendo così alla truppa di Rocchi di tornare al successo dopo quattro settimane di astinenza. In più di un’occasione quest’anno il goleador delle aquile è risultato decisivo quando contava, come con la tripletta rifilata al Torino o sbloccando la partita, poi portata a casa, contro il Milan. Sia quando ha agito da seconda punta, sia da prima, o addirittura largo a sinistra, come domenica scorsa, Legnante non ha mai fatto venir meno il suo apporto, facendo ammattire sempre di più le retroguardie avversarie. Un bomber nato, dotato di un fiuto per il gol par a pochi altri, tanto da esser sempre lui il trascinatore offensivo delle aquile. Chissà magari l’anno prossimo in coppia con Crespi nel campionato Primavera, sperando che si ritorni nella massima categoria, quante magie potrà regalare.

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