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jun. nazionali
24 Ottobre 2014
Chi fermerà il San
Cesareo? Forse il Flaminia di Raniero Brunelli che col suo percorso ha saputo
mostrare sin qui carattere e determinazione da vera mina vagante del
campionato? Abbiamo tastato il polso del team castellano alla vigilia di questa
importante sfida. Mister Brunelli fa il punto sottolineando la forza del suo
organico e gli obiettivi, e togliendosi anche qualche sassolino dagli scarpini.
Mister,
sabato siete chiamati a una trasferta importante. Come avete preparato questa
partita nel corso della settimana?
"Abbiamo lavorato come ogni giorno,
settimana dopo settimana. Non abbiamo provato armi segrete o qualcosa di
particolare per questo incontro: gli avversari sono tutti uguali, tutti sono
animati dagli stessi stimoli e rappresentano un ostacolo che dobbiamo cercare di
superare con le nostre capacità ogni sabato. Certo, non mi nascondo che contro il San Cesareo sarà necessaria
una maggior dose di concentrazione. Il loro campionato lo stiamo vedendo e sappiamo
come siano capaci di confermare continuamente le proprie indiscutibili capacità".
Allora
quale potrà essere la chiave per fermare la
squadra di Coscia?
"Bella domanda (sorride il mister ndr). Di sicuro il fattore mentale. Sarà l'impegno massimo dei ragazzi l'elemento in grado di pesare in una
partita del genere. Vede, il San Cesareo per qualità tecnica e tattica si presenta da sé, ed è evidente a
tutti quello che è in grado di fare, ma se sapremo portare in campo il giusto impegno
e cattiveria agonistica saremo in grado di infrangere anche i più rosei
pronostici in favore dei padroni di casa. A parte tutto, vorrei sottolineare
che sabato io mi auguro vada in scena una bellissima giornata di calcio. Poi è solo una
partita, una delle tante del campionato, fra due ottime squadre allenate da due
tecnici d'esperienza che si conoscono e si stimano molto".
Ha
già lavorato alla formazione di sabato?
Può darci qualche anticipazione?
"Purtroppo abbiamo due infortunati, si
tratta di Discendenti e Capoduscio, due titolari. Se mi chiede se questo
rappresenti un problema o peserà sulla formazione, le rispondo che no, non
mi preoccupa assolutamente. La qualità di questi due ragazzi è fuori discussione ma come lo è quella di coloro che saranno
chiamati a sostituirli. Questa è la mia filosofia. Non ci sono primedonne e tutti devono essere
all'altezza".
Mister
Brunelli, il suo Flaminia, statistiche alla mano e al netto del 'caso Rieti', è la seconda miglior difesa dopo l'Ostia Mare, con soli due gol subiti
in cinque giornate. Sarà la difesa
l'arma da opporre sabato ai rossoblu?
"Rieti non conta. Siamo la seconda
difesa del girone. Punto. Però sgomberiamo il campo da equivoci: la nostra è una squadra che affronta gli avversari a viso aperto, con una tattica
tutt'altro che difensivista e questo lo vedrete anche sabato. Poi, certo, in
caso di vantaggio no mi mancherebbe il buon senso di lavorare in copertura. Ma
non illudiamoci: il San Cesareo non è una squadra che ti risparmia se ti difendi. In realtà non sarà
un'impostazione tattica a fare la differenza ma chi saprà mostrare più voglia, più convinzione. Sono sicuro che se saranno i giocatori a determinare
il risultato e non fattori esterni... sabato la gara si risolverà in una
splendida giornata di sport".
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