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01 Novembre 2014
L'esultanza dopo l'1-0
MARCATORI Di Maggio 4'pt (G), Sette 6'pt rig e 8'st (G), Candida 11'pt (F), Lucarelli 19'pt rig. (F), Flore 36'pt (F), Corrias 11'st (G), Fogli 45'st (G)
FREGENE Serantoni 5.5, Dato 5.5 (30'st Petrocchi sv), Fusacchia 5 (13'st Drago 5), Castaldo sv, Fia 5.5, Trotto 5, Lucarelli 6, Benedetti 6.5 (8'st Martella 5.5), Vinciarelli 6.5 (21'st D'Onofrio 5), Flore 7, Candida 6.5 (29'pt Battisti 6) PANCHINA Filippone ALLENATORE Zappia
GRIFONE MONTEVERDE Carloni 6, Buccioni 7, Faragalli 4.5 (30'pt Agnoli 6), Bianchi 6 (1'st Franzé 6), Ignazzitto 6, Mezzetti 5.5 (30'pt Ferretti 6), Sette 8.5, Di Maggio 8 (41'st Fogli 6), Quattrini 5.5, Igliozzi 6.5, Corrias 6.5 (21'st Sammiceli 6) PANCHINA Spuri, Anello ALLENATORE Radi
ARBITRO Almanza di Latina, 6
NOTE Espulsi al 5'pt Castaldo (F) per fallo di mano su chiara occasione da gol Ammoniti Fia, Benedetti, Mezzetti, Martella Angoli 3-9 Rec 2'pt - 2'st Fuorigioco 0-2
Il Grifone Monteverde si conferma
formazione da vertice. Nonostante qualche distrazione di troppo, ad
essere buoni, in una gara che già dalle primissime battute si stava
incanalando in favore dei rossoblu, l'undici di Radi ha saputo
reagire con forza e, soprattutto, un gioco gran ben orchestrato con
movimenti davvero degni di nota. Nel Grifone ognuno sa cosa fare e,
cosa non da poco, nella maggior parte dei casi lo fa bene. Spiccano
le prove del regista Di Maggio e di Sette, ma accompagnati da una
squadra simile anche i ragazzi più dotati hanno facilità di
giocata. Il Fregene può rammaricarsi di un inizio gara da incubo, ha
praticamente giocato in 10 tutto il match, ma nel confronto diretto
ha palesato qualche deficit nei confronti degli avversari. La
formazione di Zappia può comunque essere sicura di potersela giocare
con tutti da qui fino alla fine del torneo.
Primo tempo Inizio a velocità massima
con due gol nel giro dei primi 6 minuti. Il Grifone passa in
vantaggio al 4' grazie alla splendida punizione di Di Maggio da poco
meno di trenta metri: il pallone è tesissimo supera la barriera e
lascia immobile Serantoni per l'1-0. Due minuti più tardi arriva il
raddoppio: Buccioni dalla destra crossa sul palo opposto dove
Igliozza stoppa di petto e tenta il pallonetto, Serantoni riesce a
rimediare respingendo in qualche modo, ma il pallone arriva di nuovo
sui piedi degli ospiti, conclusione violenta e “parata” di
Castaldo sulla linea, rigore. A nulla valgono le proteste dei
biancorossi, che restano anche in inferiorità numerica. Sul
dischetto si presenta Sette che non sbaglia, 2-0. Si potrebbe pensare
ad una gara ormai chiusa, invece il Fregene riparte di slancio e
all'11' accorcia:
Vinciarelli dalla sinistra crossa radente al centro
dove Faragalli buca completamente l'intervento dando a Candida la
possibilità di battere sotto misura il gol dell'1-2. Due minuti più
tardi il Grifone potrebbe allungare di nuovo, ma sul cross di Di
Maggio dalla bandierina di destra il piattone di Igliozzi sul secondo
palo ad incrociare è troppo largo e finisce sul fondo. Il Fregene
ringrazia e al 19' pareggia. Secondo rigore del match conquistato dai
padroni di casa per un fallo di Faragalli sul fondo del campo,
defilati sulla sinistra: dal dischetto Lucarelli non fallisce
l'occasione e firma il 2-2. Il Fregene prende campo, mentre il
Grifone va incredibilmente fuori dal match, allungandosi e favorendo
il contropiede avversario, che si rivela infatti letale al 36'.
Benedetti imbuca Flore in verticale sulla sinistra, il numero 10
entra in area e con un diagonale potente firma il sorpasso tirrenico:
incredibile, è 3-2. Nel frattempo Radi ha già posto mano alla
panchina con due correttivi, fuori uno spaesato Faragalli e Mezzetti
dentro Agnoli e Ferretti, ma non riesce ad agguantare il pari,
nonostante la grossa occasione che capita al 38' sui piedi di
Corrias, spedito in porta da un assist al bacio di Igliozzi: il
numero 11 si presenta solo davanti a Serantoni, ma gli calcia
addosso. Dopo un liscio di Vinciarelli (solo a centro area) ed una
punizione di Di Maggio che si perde sul fondo finisce un primo tempo
assolutamente da pazzi.
Secondo tempo Radi fa subito un altro
cambio, passando ad un 4-3-3 ad assoluta trazione anteriore grazie
all'ingresso di Franzé per Bianchi. I frutti si vedono sin da
subito: il Monteverde occupa tutto il campo e non da respiro ad un
Fregene che, fiaccato dall'inferiorità numerica, progressivamente
riesce anche a correre meno. Al 1' Il neo entrato spaventa subito i
padroni di casa con una conclusione che Serantoni devia d'istinto in
corner, e al 6' il portiere tirrenico si supera nuovamente sul tiro
dal limite di Sette (gran palleggio sulla linea e bordata di destro)
respingendo con i pugni. Il gol è comunque nell'aria ed arriva
all'8' quando Corrias in corsa dalla destra riesce a chiudere
un'azione perfetta tutta in velocità servendo Sette che, pochi passi
dopo l'ingresso in area, spara di forza trovando il 3-3. Il Fregene
questa volta accusa il colpo e all'11' è di nuovo in svantaggio:
Franzé lancia in verticale Corrias che arriva davanti Serantoni e
firma il 4-3 con un diagonale preciso. E' la rete che cambia
definitivamente volto al match perché oltre ad una azione personale
di Flore, che spacca il campo in due sulla destra prima di calciare
in corsa da posizione defilata sfiorando la traversa, il Fregene non
riesce ad andare, mentre i rossoblu iniziano a sciorinare un gran
palleggio collezionando tante occasioni. Al 24' Drago sbaglia un
retropassaggio,
sul pallone si fionda Quattrini che clamorosamente
spara tra le braccia di Serantoni completamente solo, pochi istanti
dopo Franzé trova un gran diagonale che ancora il portiere
biancorosso riesce a sventare in corner. Il Grifone, al 33', centra
anche un palo con Sammiceli, che spara di prima intenzione dal limite
una corta respinta della difesa di casa su azione di fallo laterale.
Situazione che si ripete poco dopo, questa volta sugli sviluppi di
corner, col pallone che arriva sui piedi di Igliozzi, fuori di poco.
Il numero 10 ospite non riesce a trovare il gol nemmeno al 37' quando
servito da Sammiceli spara in diagonale da destra dando solo
l'illusione di avercela fatta, facendo vibrare l'esterno della rete.
Il gol del 5-3 arriva proprio sul fil di lana: Franzé, scappato sul
filo del fuorigioco, entra in area da sinistra e serve Fogli che, a
porta sguarnita, piazza di piatto la rete che sancisce la fine
dell'incontro, non esultando per via dei suoi trascorsi in maglia
biancorossa.
E' successo di tutto, il Grifone passa
meritatamente al Paglialunga e si conferma grande nel suo girone. Il
Fregene deve diventare un po' meno pazzo: i mezzi ci sono, ma vanno
sicuramente usati meglio.
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